La Guardia di Finanza in festa per i 247 anni: in provincia di Chieti scoperti 26 evasori totali, denunciati 59 “furbetti “ del reddito di cittadinanza

Lotta all’evasione fiscale, all’elusione e alle frodi fiscali, alla criminalità economico finanziaria, controllo del territorio e contrasto ai traffici illeciti via Mare, contrasto agli illeciti nel  settore della tutela della spesa pubblica. Sono i settori di intervento che hanno caratterizzato l’attività della Guardia di Finanza in provincia di Chieti. Ieri il Corpo presso la caserma “Fin. Mario Tacconelli”, sede del Comando Provinciale, ha  celebrato il 247°Anniversario della sua fondazione. del Corpo. Nel corso della semplice e sobria cerimonia, alla presenza del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Serafino Fiore,  e di una rappresentanza di militari delle Fiamme Gialle in forza ai Reparti della Provincia di Chieti ed in congedo dell’Anfi, è stata data lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell’Ordine del Giorno speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, il generale di corpo d’armata  Giuseppe Zafarana, a cui è seguita la consegna di ricompense di carattere morale a quei finanzieri che, nell’ultimo anno, si sono distinti nelle  varie attività operative. Al termine, il colonnello Serafino Fiore ha espresso la propria soddisfazione e un sentito plauso alle Fiamme Gialle teatine per l’impegno profuso nel trascorso anno ed in questo scorcio funestato dagli effetti della pandemia. Ha sottolineato l’importanza della funzione del Corpo a presidio della sicurezza economica e finanziaria del bilancio dello Stato e dell’U.E. pronto a prevenire e a reprimere ogni forma di illegalità, sia sul versante delle entrate che delle uscite, al fine di garantire i cittadini, le imprese e il regolare funzionamento del mercato. In linea con questa impostazione e secondo le indicazioni dell’Autorità di governo, la Guardia di Finanza sta sostenendo convintamente il cambiamento culturale in atto nell’amministrazione finanziaria, teso a rifondare su nuove basi il rapporto tra fisco e contribuente ed a rinsaldare il significato autentico del prelievo tributario come contributo del singolo al bene comune. Il colonnello Fiore non ha mancato di sottolineare come, nella Provincia di Chieti, il Corpo operi in un contesto di solide relazioni istituzionali con la Prefettura, l’Autorità Giudiziaria e le altre Forze di Polizie in piena sinergia e collaborazione. La breve e sobria cerimonia è terminata con la lettura della “preghiera del Finanziere”. BILANCIO OPERATIVO. Sono 1.028 gli interventi ispettivi conclusi dai Reparti della Guardia di Finanza di Chieti tra il gennaio del 2020 e il maggio del 2021. Le indagini delegate al Corpo, nello stesso periodo, dalla magistratura ordinaria e contabile sono state 847 (749 quelle concluse). Cifre, queste, che danno il senso di una pronunciata intensificazione delle attività della GdF contro i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria attraverso interventi mirati, indirizzati nei confronti di target accuratamente selezionati grazie ad attività di intelligence, al controllo economico del territorio e ad analisi di rischio, seppure ridimensionate per effetto della grave pandemia occorsa nel mondo e nel territorio nazionale. LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE ED ALLE FRODI FISCALI. Nella lotta all’evasione fiscale sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria 64 soggetti per reati fiscali (principalmente, emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili). La maggiore base imponibile accertata è stata di oltre 166 milioni di euro per le imposte dirette e oltre 75 milioni di euro per l’Iva, un dato rilevante per l’economia di questa Provincia. Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 26 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente 25 milioni di Iva e constatata una maggiore base imponibile netta per oltre 90 milioni di euro. Inoltre, sono stati verbalizzati 22 datori di lavoro per aver impiegato 119 lavoratori in “nero” o irregolari. Ammontano complessivamente ad oltre 46 milioni le frodi all’Iva, cosiddette  “frodi carosello”, scoperte nel settore della commercializzazione e distribuzione dei carburanti. Sono state eseguite 12 indagini finanziarie recuperando a tassazione oltre 89 milioni di euro. Sono stati effettuati sequestri patrimoniali per reati fiscali per oltre 41 milioni di euro. Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 72 con 55 violazioni rilevate con l’irrogazione di sanzioni per circa 130.000 euro. CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA. L’azione della Guardia di Finanza teatina si è indirizzata anche sul versante degli illeciti in materia di spesa pubblica. Il settore è strategico per il Paese: solo un equo impiego degli investimenti e dei fondi pubblici può, infatti, sostenere la competitività e una piena ripresa del tessuto economico nazionale che, a causa della pandemia sanitaria, è stato messo a dura prova. Nel periodo gennaio 2020 – maggio 2021 sono stati 289 gli interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa pubblica, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, di cui 46 delegati dalla Magistratura Ordinaria e dalla Corte dei Conti. Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario ammontano ad oltre 140.000 euro, mentre si attestano intorno ai 1.482.374 euro quelle nel comparto della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria e dell’anticorruzione, con un numero di persone denunciate complessivamente pari a 77. Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla Magistratura contabile per circa 7,1 milioni di euro, a carico di 7 persone. L’attività della Guardia di Finanza di polizia economico-finanziaria a forte vocazione sociale ed a tutela della spesa pubblica, è rivolta anche al settore delle cosiddette “Prestazioni Sociali Agevolate”, concesse da Enti pubblici a categorie di persone con specifici profili reddituali per l’accesso agevolato o gratuito, ad esempio, agli asili nido e agli altri servizi per l’infanzia, alle mense scolastiche, ai “buoni libro” e alle borse di studio, ai servizi socio-sanitari domiciliari, ai servizi abitativi ed al cosiddetto “Reddito di cittadinanza”, di recente istituzione. I controlli svolti in tale ambito sono stati  212, e di essi  90 sono risultati irregolari, con la denuncia all’Autorita’ giudiziaria di 62 persone. Di questi controlli, quelli relativi al comparto del “Reddito di cittadinanza” sono stati 73, di cui 63 sono risultati irregolari, con la denuncia all’Autorita’ giudiziaria di 59 persone. I contributi indebitamente percepiti ammontano ad 636.106,00 euro  di cui 622.665,00 solo per il Reddito di cittadinanza. I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 42,45% e al 100,00%. CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ECONOMICO-FINANZIARIA ANCHE ORGANIZZATA. Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, sono state 584 le attività ispettive condotte allo scopo di individuare le diverse forme di infiltrazione e gli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità anche attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette (119). Sono state eseguite  7 attività ispettive a contrasto del fenomeno del finanziamento al terrorismo su attivazione del Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo. In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione e al falso made in Italy e di lotta all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore, i Reparti operativi hanno eseguito oltre 38 interventi elevando violazioni a carico di 18 persone, di cui 4 per reati penali. Sequestrati oltre 9.563 prodotti/articoli. CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI VIA MARE. Nel contrasto ai fenomeni illeciti che interessano la provincia, le Fiamme Gialle hanno posto particolare attenzione alla costa adriatica ove è proseguita, anche se in misura ridotta, il fenomeno del traffico di stupefacenti via terra. Nel periodo in esame ammontano a 117,74 chilogrammi  le sostanze stupefacenti sequestrate (cocaina, hashish e marijuana) dai Reparti dipendenti, con la denuncia di 17 persone, di cui 8 tratte in arresto. Il corpo attua, in sinergia con le altre Forze dell’ordine, piani straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Prefettura di Chieti che vanno a sommarsi alle altre attività che dispone il Comando Generale per la prevenzione e repressione dei traffici illeciti e per il servizio di pubblica utilità “117”. Sono state 433  le segnalazioni pervenute al numero di pubblica utilità e che hanno riguardato i settori economici più svariati, principalmente il comparto extratributario con 150 segnalazioni (90 per infrazioni alle leggi sanitarie e 60 per disciplina prezzi) fiscale con 113 segnalazioni (55 per evasori fiscali e 57 per ricevute e scontrini). Sono state impiegate nell’anno solare 1.460 pattuglie per il servizio di pubblica utilità “117”, 120 pattuglie per il contrasto ai traffici illeciti in genere, 50 pattuglie per i servizi di allertamento di prevenzione all’indomani degli attentati terroristici di Parigi, 200 pattuglie per la vigilanza degli obiettivi sensibili e saltuari posti di controllo congiuntamente con le altre Forze dell’ordine.

 

 

 

 

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