
Botta e risposta fra Consorzio Chieti C’entro, che con il presidente Gianfranco Cesarone, ha chiesto al Comune di Chieti un maggiore coinvolgimento dei commercianti, e l’assessore Manuel Pantalone. “Il consorzio “Chieti C’entro” che rappresenta una parte importante dei commercianti del centro storico – ha scritto Cesarone – , intende sottolineare con la presente nota stampa, l’atteggiamento del Comune di Chieti che, nell’ambito dell’iniziativa “CompraTeatino on line, non ha ritenuto opportuno condividere , se non soltanto nella fase embrionale, le linee strategiche del progetto, le modalità di attivazione dello stesso e le prospettive a lungo termine con il comparto di riferimento. I commercianti del consorzio “Chieti c’entro” per tale motivo non possono esprimersi nel merito e chiedono all’Amministrazione Comunale un incontro nell’immediato che coinvolga anche tutte le associazioni di categoria. Non si tratta di voglia di “presenzialismo” ma della necessità di strutturare in sinergia azioni supportate dall’esperienza di chi opera nel settore”. Replica Pantalone: “Si tratta di un’iniziativa nata con le associazioni di categoria e costruita con il Tavolo del commercio istituito dall’Amministrazione allo scopo di coinvolgere il comparto nelle scelte e nelle azioni che riguardano il settore – dice Pantalone. Per tale ragione sono rimasto stupito dalle esternazioni del Consorzio Chieti C’entro che lamenta il mancato coinvolgimento della categoria, pur essendo parte del tavolo istituzionale e, quindi, a conoscenza anche delle altre iniziative messe in campo dall’Amministrazione a sostegno del comparto. Non solo #CompraTeatino nasce di concerto con gli operatori commerciali, ma per andare a regime, costituiremo un comitato fatto dai commercianti, al fine di stabilire quali attività e iniziative intraprendere per rendere maggiormente appetibili gli acquisti in città, in modo da cominciare anche a porre le basi del centro commerciale naturale per restituire attrattività all’offerta cittadina. Argomenti che sono stati al centro del chiarimento che ho cercato con il Consorzio, per capire da dove effettivamente nascessero le motivazioni espresse nella nota, ribadendo la nostra piena vicinanza alla categoria e la disponibilità a fare quanto possibile per sostenerla, azioni di cui i responsabili ci hanno dato atto”.
