
E’ stato celebrato alla Villa comunale di Chieti e in Prefettura il 75esimo anniversario della fondazione della Repubblica, una cerimonia, come recita il manifesto affisso in città, che anche al fine di evitare possibili assembramenti, ha previsto esclusivamente l’Alzabandiera, la deposizione della corona da parte del Prefetto e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica. E’ stato il prefetto Armando Forgione a deporre la corona ai piedi del monumento ai caduti e a leggere il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre l’arcivescovo Bruno Forte ha impartito la benedizione dopo aver augurato di vivere in pienezza i principi della nostra Costituzione ovvero il rispetto della dignità della persona, il principio della responsabilità e i principio della solidarietà. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Chieti Diego Ferrara e il sindaco di Lanciano nonché presidente della Provincia, Mario Pupillo, con i gonfaloni delle rispettive città, il presidente del Consiglio comunale di Chieti Luigi Febo, i massimi rappresentanti delle Forze dell’Ordine, una rappresentanza della sezione di Chieti dell’Anpi. A seguire, in mattinata, nel salone storico del Palazzo del Governo, il prefetto Armando Forgione ha consegnato 14 Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana e 3 Medaglie d’Onore ai seguenti cittadini della provincia di Chieti: Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana ai Cavalieri Settimio Braghetti (Chieti), Gabriele Chiacchiaretta (San Giovanni Teatino), Oscar D’Angelo (Chieti), Roberto D’Annunzio (Chieti), Costanzo Del Vecchio (Chieti), Antonio Ferrante (Atessa), Italo Innocente Gabriele (San Salvo), Giuseppe Carmine Gambino (Chieti), Roberto Giannavola (Vasto), Alessia Michetti (Chieti), Pina Maria Sciotti (Vasto), Mario Taglialatela (San Giovanni Teatino); Mario Valerio (Chieti). Commendatore: Antonio Teti (Chieti). Medaglie d’Onore – Riconoscimento, istituito con Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, viene conferito con Decreto del Presidente della Repubblica ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra e ai familiari dei deceduti. Concesse a: Teodoro Di Nanno (militare, deceduto) internato in Germania dal 08/09/1943 al 02/12/1944 – ritira il nipote Angelo Ferrante, Nicola Radomile (militare, deceduto) internato in Germania dal 12/09/1943 al 13/04/1945 – ritira il figlio Ernesto Radomile, Antonio De Nardis (militare, deceduto) internato in Germania dal 09/10/1943 al 14/08/1945 – ritira il figlio Beniamino De Nardis.
