In un pezzo di pochi giorni fa abbiamo raccontato una “domenica di sport” a Chieti all’inizio degli Anni 20. Ora riportiamo alla luce un’amichevole (ci furono andata e ritorno) contro l’allora fortissima Maceratese. C’è il commento apparso su “L’Azione Democratica” e lo scambio epistolare fra i sindaci delle due città. Sì, perché in quel tempo lontano un incontro di calcio era accompagnato dal reciproco saluto istituzionale da parte delle autorità locali, una consuetudine molto significativa della cordialità dei rapporti tra centri di diverse regioni. A proposito di Pippo Massangioli-Maceratese si legge sul quindicinale teatino: “Domenica al campo della Civitella la squadra della U:S: Pippo Massangioli ha combattuto una dura battaglia con il Team Maceratese campione assoluto delle Marche. Gli undici di Macerata diretti da due trainers ungheresi, si sono imposti per previsione ed affiatamento ed han battuto i verdi Teatini che si son difesi strenuamente suscitando meraviglia ed entusiasmo tra gli stessi avversari. E’ inutile fare ancora dei rilievi circa la squadra di Macerata che, nonostante in buona formazione, non ci è apparsa all’altezza del suo nome. A dimostrare la nostra obiettività riportiamo il giudizio di un tecnico Maceratese sulla <P. Massangioli>. “L’U:S: di Chieti è buona come valori individuali: ha resistenza, slancio e buona padronanza della palla, abusa di dribbling e scarseggia di passaggi in profondità e di estensione… La squadra con un allenamento razionale e tecnico avrà un sicuro avvenire”.
Per l’occasione il Sindaco di Macerata inviava a quello di Chieti una lettera molto cordiale: “Alla giovanissima squadra dell’Unione Calcistica Maceratese, che viene in codesta nobilissima città per una leale contesa sportiva, affido il saluto affettuoso che questa Amministrazione a nome dell’intera cittadinanza porge alla forte e generosa gente d’Abruzzo, iniziando così vincoli fraterni anche nello sviluppo delle competizioni sportive che preparano la forza e l’ardimento delle future generazioni”.

Di suo pugno, il 19 gennaio 1924, il Sindaco di Chieti scriveva in risposta: “Le sono grato delle gentili espressioni contenute nel suo foglio di ieri. La nostra Chieti ha ammirato la balda schiera dei giovani di codesta illustre città che….. nel cimento, hanno dato prova di questa nobiltà d’animo e di perfetta educazione. Io ebbi a porgere a ciascuno di essi il più cordiale saluto”. L’obbligo deo “voi” arriverà in seguito…

Alla prossima puntata per narrare la gara di ritorno.
