“Sono tanti gli utenti teatini che in questi giorni stanno cercando di risolvere il rompicapo delle fatture per il consumo dell’acqua. In tutta Chieti si moltiplicano le brutte sorprese per migliaia di utenti, chiamati loro malgrado a fare i conti con bollette salatissime e poco trasparenti. Una situazione che si reitera ormai da tempo e che ha origine dal subentro dell’Aca nella gestione del servizio idrico cittadino”. Lo dice Giampiero Riccardo, capogruppo di ”Chieti Viva” in Consiglio comunale a Chieti. ”E’ ormai diventata una consuetudine ricevere bollette con una differenza abissale tra l’effettivo consumo e le richieste di pagamento, con conguagli poco chiari o con periodi di riferimento già saldati. Tutto ciò è ormai diventato intollerabile, ancor di più considerata la pandemia – aggiunge Riccardo. Siamo al paradosso: da un lato la zona rossa per fermare i contagi, dall’altro l’Aca costringe i cittadini ad uscire e mettersi in coda presso il proprio ufficio di Via delle Robinie per avere chiarimenti sulle varie voci in bolletta. Non è così che si gestisce un servizio pubblico. Chieti Viva sta raccogliendo testimonianze documentali per un’interpellanza al Comune ma l’auspicio, ovviamente, è che l’amministrazione Ferrara intervenga immediatamente per chiedere spiegazioni direttamente all’Aca che possano tranquillizzare i tantissimi cittadini convinti di dover reagire in modo commisurato a quella che a loro appare come una vera e propria ingiustizia”.
