Odi e fazioni non si superano cancellando i simboli

Non si placa la polemica  sul no pronunciato dal  consiglio comunale di Guardiagrele  alla revoca della cittadinanza onoraria concessa nel lontano 1924 a Benito Mussolini. Sui social e sui giornali tanti interventi a ennesima dimostrazione che questo sia un Paese che non riesce ancora a fare i conti con il proprio passato e a capirne errori ed orrori, in modo da evitarli in futuro.  Invece che operare sulle coscienze e mettere al primo posto valori di democrazia, di libertà, di rispetto umano per sbarrare definitivamente la porta a chi invece è portatore di odi e di negazione di quei valori, si continua a pensare che basta cancellare la storia, senza capire perché quella pagina è stata scritta. Eppure bisognerebbe ricordare e capire a questo punto perché  a suo tempo l’arcivescovo  Giuseppe Venturi rifiutò, a guerra finita, di far togliere i fasci che esistono sulla cupola della cattedrale (dove ancora sono) ed anche perché il museo Universitario teatino si trova nel palazzo che porta il nome di Arnaldo Mussolini. Inoltre il quel palazzo ci sono  ancora  i fasci, privati però delle asce, come se distruggere un manufatto, come si voleva fare abbattendo anche le due torri, potesse cancellare il passato legato al regime fascista. Non si è capito allora, e ancora si stenta a capire, che la rimozione di fatti che hanno portato lutti e tragedie si ottiene non cancellando simboli ed anche opere realizzate in quel periodo, ma agendo sulle coscienze per far capire errori e infamie commesse nei periodi considerati. Ma tutto questo è ancora impedito da chi continua a far scelte faziose e slegate da qualsiasi serie valutazione storica sui tempi e sui personaggi. Ed è questo forse il vero problema del Belpaese.

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One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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