Addio a Luciano Primavera, l’arte abruzzese perde uno dei suoi protagonisti

Aveva 91 anni il pittore e scultore originario di Guardiagrele. Le sue opere, dalla Maiella ai monumenti di Chieti, hanno raggiunto anche l’estero.

Il mondo dell’arte abruzzese piange Luciano Primavera, pittore e scultore di fama internazionale, morto mercoledì 30 settembre a 91 anni nell’ospedale di Pescara, dove era ricoverato dopo una caduta. Originario di Guardiagrele, nel cuore della Maiella, aveva scelto Chieti come città di residenza, diventando nel tempo una delle figure più riconoscibili del panorama artistico regionale.

La sua produzione ha attraversato pittura e scultura, unendo il legame con la terra d’origine a una ricerca artistica capace di varcare i confini italiani. La luce, i colori e i paesaggi abruzzesi sono rimasti una presenza costante nelle sue opere, accanto a una ricca produzione monumentale. Tra le sue realizzazioni più note ci sono la statua di San Giustino nell’omonima piazza di Chieti, quella di San Camillo de Lellis all’ingresso dell’ospedale cittadino e il Sacro Cuore di Gesù nel giardino del Seminario regionale. A Ripa Teatina si trova invece la monumentale statua dedicata al pugile Rocky Marciano.

La formazione di Primavera era iniziata all’Istituto d’Arte di Chieti ed era proseguita a Firenze, al Magistero d’Arte di Porta Romana e all’Accademia di Belle Arti. Nella città toscana ebbe modo di incontrare importanti protagonisti della cultura italiana e di lavorare al fianco dello scultore Mario Moschi. I primi riconoscimenti arrivarono già negli anni Cinquanta, mentre nel 1963 conquistò il primo premio per la scultura alla III Biennale di Arte/Sport di Firenze. Nel frattempo la sua attività espositiva si ampliò progressivamente: dalla Francia alla Spagna, dalla Svizzera al Canada, fino al Giappone, alla Romania, agli Stati Uniti e alla Cina.

Nel corso di oltre sessant’anni di carriera Primavera ha realizzato dipinti, illustrazioni, statue e monumenti, mantenendo sempre un forte legame con l’Abruzzo. Nel 2006 ricevette da papa Benedetto XVI l’onorificenza “Augusteae Crucis Insigne”. La sua scomparsa arriva mentre a Chieti, nella galleria Art Abruzzo, è in corso una mostra collettiva che rende omaggio alla sua arte: un tributo che assume ora il valore di un ultimo saluto.

Primavera lascia la moglie, i figli Piermauro, Danilo e Miriam, i familiari, gli amici e i tanti estimatori che hanno seguito il suo lungo percorso artistico. I funerali saranno celebrati venerdì 2 ottobre alle 15.30 nella cattedrale di San Giustino, a Chieti.

Previous Story

TARI, FDI Chieti contro Pantalone: “Se non conosce la materia tributaria, si dimetta. Se la conosce, chiarisca”

Ultime notizie da Blog

Latest in Music

About us

One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

Authors

Newsletter

[mc4wp_form id="176"]

© COPYRIGHT 2023 – IL GIORNALE DI CHIETI.
PIAZZALE MARCONI N.69 – 66100 CHIETI
ILGIORNALEDICHIETI@GMAIL.COM | C.F. 93062690693.