È ripartito oggi, 28 settembre, il servizio di refezione scolastica nei plessi di competenza del Comune di Chieti. La ripresa è stata accompagnata dall’inaugurazione dei locali mensa rinnovati delle scuole di via Pescara e di Brecciarola, alla presenza del sindaco Giovanni Legnini, dell’assessora all’Istruzione Elda Capriotti e della geometra Emanuela Bargagli. A Brecciarola erano presenti anche il sindaco emerito Diego Ferrara, la presidente della commissione Istruzione Gabriella Ianiro e l’ex assessora all’Istruzione Teresa Giammarino.
Gli interventi di riqualificazione sono stati realizzati attraverso progetti finanziati con fondi PNRR, avviati dalla precedente amministrazione e portati a conclusione dall’attuale esecutivo. A via Pescara, con un investimento complessivo di 375.945 euro, sono stati affrontati i problemi igienico-sanitari legati alle infiltrazioni e alla risalita dell’acqua. I lavori hanno interessato l’intero ambiente destinato alla refezione, con interventi sugli accessi esterni, nuovi infissi per migliorare sicurezza e vie di fuga, oltre al rinnovo degli arredi e delle attrezzature della cucina. A Brecciarola l’intervento, del valore di 258.450 euro, ha riguardato invece l’ampliamento degli spazi mensa e il rinnovo degli arredi, con l’obiettivo di rendere il servizio più funzionale e adeguato alle esigenze del plesso.
L’amministrazione comunale sottolinea come la riqualificazione abbia consentito di risolvere alcune criticità strutturali che si trascinavano da tempo e conferma la volontà di lavorare anche sulla qualità dell’offerta alimentare. In quest’ottica sono stati avviati contatti con le associazioni agricole Coldiretti, Cia e Confagricoltura per favorire filiere territoriali e una maggiore attenzione alla provenienza e alla qualità dei prodotti utilizzati nella refezione. Sul piano gestionale, il Comune assicura inoltre che il servizio proseguirà regolarmente per l’intero anno scolastico, senza ulteriori interruzioni.
La ripartenza del 28 settembre riapre tuttavia anche il dibattito sui tempi di attivazione della refezione a Chieti. Come sottolinea infatti Serena Pompilio (AP), nelle altre principali città abruzzesi il servizio è infatti ripreso prima: a Teramo e L’Aquila contestualmente all’avvio dell’anno scolastico, il 16 settembre, mentre a Pescara la refezione è ripartita il 21 settembre. A Chieti, dunque, il servizio è tornato operativo quasi due settimane dopo l’inizio delle lezioni. Un ritardo che pone interrogativi soprattutto per le famiglie degli alunni iscritti al tempo pieno, chiamate a organizzarsi in assenza della mensa durante le giornate scolastiche.
C’è poi una questione legata all’organizzazione dell’orario scolastico. Pompilio infatti ricorda che le scuole primarie e dell’infanzia che prevedono un modello a 40 ore settimanali devono infatti garantire il monte orario previsto. L’assenza della refezione nelle prime settimane dell’anno scolastico solleva quindi il tema delle ore non effettuate e delle eventuali modalità con cui gli istituti dovranno recuperarle. Su questo aspetto, così come sulle conseguenze organizzative del ritardo nella partenza del servizio, non risultano al momento iniziative specifiche delle commissioni consiliari competenti, in particolare quella Pubblica istruzione e quella Mensa. La questione potrebbe dunque approdare al centro del confronto politico-amministrativo nelle prossime settimane.
La riapertura delle mense e la conclusione dei lavori finanziati dal PNRR rappresentano quindi un passaggio significativo per le scuole interessate, ma non cancellano le perplessità sui tempi con cui il servizio è stato riattivato. A Chieti la mensa è tornata, ma il ritardo rispetto all’inizio delle lezioni lascia ancora aperti alcuni interrogativi per famiglie e istituzioni scolastiche.
