Spazi ai giovani, l’assessora Aurora Bruno replica al capogruppo di Forza Italia Mattia Di Paolo: “Nessuna preclusione, siamo già al lavoro”

Il capogruppo di Forza Italia aveva sollecitato il Comune a partecipare all’Avviso ANCI e a verificare gli spazi pubblici candidabili. Nel confronto anche l’ipotesi di Piazza Malta

Aurora Bruno

Il confronto sull’Avviso ANCI per la valorizzazione di spazi e immobili pubblici a favore di soggetti a prevalente componente giovanile entra nel vivo con la replica dell’assessora alle Politiche Giovanili Aurora Bruno al capogruppo di Forza Italia Mattia Di Paolo.

Bruno fa sapere che l’Amministrazione è già al lavoro sul bando e che intende valutare con attenzione le opportunità di finanziamento e di valorizzazione del patrimonio pubblico. L’assessora richiama però i requisiti stringenti previsti dall’Avviso, sia per la componente giovanile dei soggetti interessati sia per le caratteristiche degli spazi, che devono essere immediatamente fruibili e rispondenti alle condizioni tecniche richieste.

Di Paolo aveva sollecitato l’Amministrazione a valutare la partecipazione alla IV edizione dell’Avviso, indicando nella ricognizione del patrimonio immobiliare comunale uno dei primi passaggi da compiere. L’obiettivo della proposta è individuare uno spazio inutilizzato o sottoutilizzato, già in possesso dei requisiti previsti, e costruire attorno ad esso un progetto capace di creare opportunità di lavoro, reddito e autoimprenditorialità per i giovani.

Tra le possibilità suggerite da Di Paolo c’è anche Piazza Malta, indicata come struttura da sottoporre a una verifica puntuale per capire quali porzioni siano effettivamente utilizzate e quali possano invece essere candidabili.

Nella sua proposta, il capogruppo di Forza Italia aveva precisato che l’eventuale candidatura dovrebbe essere subordinata alle verifiche tecniche degli uffici e confrontata con le altre possibili soluzioni.

Sul punto Bruno chiarisce che non esiste alcuna preclusione nei confronti di Piazza Malta. La struttura potrà quindi essere valutata insieme alle altre possibilità, fermo restando il rispetto dei parametri previsti dall’Avviso e la necessità di inserirla in una programmazione sostenibile.

Il punto centrale della proposta di Di Paolo è il collegamento tra patrimonio pubblico e politiche giovanili. L’Avviso ANCI consente infatti di affidare la gestione degli spazi a soggetti nei quali la componente tra i 18 e i 35 anni rappresenti almeno il 51% degli organi direttivi o della compagine sociale, attraverso un modello di gestione pluriennale economicamente e finanziariamente sostenibile.

Nella sua proposta, Di Paolo aveva indicato diverse possibili destinazioni: produzione culturale e creativa, artigianato contemporaneo, servizi innovativi, formazione, accompagnamento alla creazione d’impresa, innovazione digitale e valorizzazione turistica e culturale della città. Aveva inoltre suggerito un percorso condiviso con Università, associazioni giovanili, mondo produttivo, Terzo settore e altri soggetti del territorio.

Bruno ribadisce, dal canto suo, la volontà dell’Amministrazione di mettere a disposizione della città e delle associazioni gli spazi pubblici possibili, con l’obiettivo di sostenere le nuove generazioni e contribuire alla rivitalizzazione sociale e culturale di Chieti.

L’opportunità prevede un finanziamento nazionale fino a 350 mila euro, con un cofinanziamento locale minimo del 20% del valore complessivo del progetto. La scadenza per presentare la candidatura è fissata al 30 novembre 2026.

Di Paolo aveva richiamato l’attenzione sulla necessità di muoversi con anticipo, considerando i tempi necessari per individuare l’immobile, verificarne l’idoneità e costruire un progetto sostenibile entro la scadenza.

La replica di Bruno conferma quindi che l’opportunità è già oggetto di valutazione da parte dell’Amministrazione. Il confronto proseguirà ora sulle verifiche tecniche e sull’individuazione degli eventuali spazi candidabili, con Piazza Malta tra le ipotesi da approfondire e con l’obiettivo di verificare la possibilità di trasformare un patrimonio pubblico sottoutilizzato in una nuova opportunità per i giovani della città.

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