Una piazza per la memoria, la storia e i valori della Costituzione. È questo il senso della manifestazione promossa oggi dall’ANPI a Ortona, che ha visto la partecipazione di cittadini, amministratori e rappresentanti delle forze democratiche. Alla mobilitazione hanno preso parte anche il segretario regionale del Partito Democratico Daniele Marinelli e il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci.
I due esponenti democratici hanno voluto sottolineare il particolare significato della manifestazione in una città che ha pagato un pesante tributo di sangue durante la Seconda guerra mondiale e che è stata insignita della Medaglia d’Oro al Valor Civile.
«Ortona ha pagato un prezzo altissimo alla barbarie nazifascista, guadagnandosi sul campo la Medaglia d’Oro al Valor Civile per il tributo di vite perse», affermano Marinelli e Paolucci. Da qui, secondo i due rappresentanti del Pd, la necessità di difendere la memoria della comunità e i principi sui quali si fonda la Repubblica.
Durante la manifestazione Marinelli e Paolucci hanno portato con sé copie della Costituzione italiana, richiamando il legame tra la Carta costituzionale, la Resistenza e la nascita della Repubblica.
«Siamo scesi in piazza stringendo tra le mani le copie della nostra Carta costituzionale, perché l’Italia è una Repubblica antifascista nata dalla Resistenza», dichiarano.
Nel loro intervento i due esponenti del Partito Democratico hanno rivolto un richiamo anche al sindaco di Ortona Angelo Di Nardo, ricordando il giuramento sulla Costituzione pronunciato al momento dell’insediamento.
«Chi ha giurato sulla Costituzione, come il sindaco Angelo Di Nardo ha fatto appena eletto, aveva il dovere politico e morale di rispettare quei valori», sostengono Marinelli e Paolucci, riferendosi al dibattito seguito all’organizzazione di un convegno contestato dalle forze antifasciste.
Il confronto politico si concentra quindi sul rapporto tra libertà di espressione, memoria storica e principi costituzionali. Marinelli e Paolucci contestano in particolare quello che definiscono un tentativo di «sdoganare» idee che, a loro giudizio, non possono trovare legittimazione nel quadro costituzionale.
«Il revisionismo storico non è libertà di espressione: è un’offesa alla memoria e ai valori fondanti della Repubblica e a tutta la comunità che oggi può vivere libera e in pace la sua vita», affermano.
Una posizione che il Pd regionale ribadisce proprio da Ortona, città profondamente segnata dagli eventi bellici e dal sacrificio della popolazione civile.
«Di fronte ai tentativi di sdoganare ciò che per la nostra Costituzione non è sdoganabile – concludono Marinelli e Paolucci – la risposta del Partito Democratico è netta: non faremo mai un passo indietro nella difesa della dignità democratica di Ortona e dell’intero Abruzzo».
La manifestazione promossa dall’ANPI ha così riportato al centro del dibattito cittadino i temi della memoria, dell’antifascismo e dei valori costituzionali, in una giornata caratterizzata dalla partecipazione di cittadini e rappresentanti delle istituzioni e delle forze democratiche.
