Non solo libri e lettura. La Biblioteca Marilia Bonincontro amplia la propria proposta e si conferma sempre più come uno spazio aperto alla città, dove cultura, formazione, benessere e socialità si incontrano. È questo il filo conduttore del nuovo programma di attività che accompagnerà la biblioteca fino a dicembre 2026, con iniziative rivolte a bambini, ragazzi, adulti e anziani.
La biblioteca, affidata dal Comune di Chieti alla società in house Chieti Solidale Srl, arricchisce il calendario con nuovi servizi e laboratori, mantenendo al tempo stesso alcune delle attività che negli anni hanno consolidato la partecipazione del pubblico.
Tra le principali novità c’è la sala studio pomeridiana, disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 17. Un servizio pensato soprattutto per gli studenti, che potranno contare su un ambiente dedicato allo studio ma anche sulla possibilità di incontrarsi e condividere momenti di socialità.
Un’altra novità guarda invece alla popolazione più anziana. È stato attivato uno sportello anti-truffe di supporto digitale, rivolto in particolare agli over 60, per offrire assistenza nell’utilizzo degli strumenti digitali e aiutare a riconoscere i rischi delle truffe online. Lo sportello sarà aperto il lunedì e il giovedì, dalle 10 alle 12.30.
Il calendario settimanale propone anche il “Salotto culturale del venerdì”, una serie di incontri pensati per coinvolgere fasce d’età e interessi differenti.
Da novembre prenderà il via “Paese che vai, storia che trovi”, ciclo di appuntamenti mensili dedicato alle tradizioni e curato dalla comunità M.A.S.C.I. Chieti 1.
Ai giovani è invece rivolto “Tra me ed il mondo”, percorso dedicato ai temi del benessere psicologico, organizzato dai giovani della biblioteca insieme al dottor Marco Alessandrini del CSM di Chieti.
Un altro ciclo sarà dedicato a “Il potere della gentilezza”, con gli incontri curati dallo psichiatra Gianfranco Contini, per riflettere sul ruolo delle relazioni, dell’ascolto e della gentilezza nella vita quotidiana.
Particolare attenzione viene riservata agli adolescenti, con attività pensate per offrire occasioni di espressione e creatività.
Nel nuovo programma entrano i laboratori di cinema, street photography e storytelling, insieme a un laboratorio di arabo a cadenza quindicinale, che punta non soltanto all’apprendimento della lingua, ma anche alla conoscenza e all’incontro tra culture.
Dal 6 ottobre torna inoltre “BIBLIOTEC’UMANA”, progetto di residenza performativa già protagonista del Festival Biblioteche Sociali 2026. Il nuovo percorso, intitolato “Metamorfosi Club – liberamente meticciato da Ovidio e Kafka”, sarà curato dal punto di vista artistico e registico da Beniamino Cardines.
Il laboratorio, aperto a tutti e organizzato da I Luoghi del Buon Incontro APS e Bibliodrammatica APS, esplorerà teatro, performance, drammaturgia e linguaggi del corpo e della voce, con l’obiettivo di arrivare alla realizzazione di una performance collettiva per il Festival Biblioteche Sociali 2027.
Accanto alle nuove proposte continueranno le attività già conosciute dagli utenti: Urban Knitting, burraco, lettura ad alta voce e laboratorio di fumetto.
Una delle novità riguarda anche il rapporto tra biblioteca e benessere personale. Al programma si aggiungono infatti Yoga della risata, Taichi e una nuova sessione di yoga il martedì e il giovedì mattina.
L’obiettivo è ampliare ulteriormente la funzione della biblioteca, affiancando alle attività culturali occasioni dedicate al movimento, alla relazione e alla cura di sé.
È una scelta che rafforza l’idea di una biblioteca intesa non soltanto come luogo nel quale consultare libri, ma come spazio di comunità, dove le persone possono incontrarsi, imparare, partecipare e condividere esperienze.
Non mancheranno gli appuntamenti più leggeri e conviviali. Prima delle festività natalizie è in programma una “Tombolata con la Smorfia”, condotta da un napoletano doc.
L’iniziativa avrà anche una finalità di autofinanziamento a sostegno di I Luoghi del Buon Incontro APS, associazione che collabora da anni con la biblioteca.
Il nuovo calendario prova così a tenere insieme anime diverse: cultura e socialità, apprendimento e creatività, benessere e partecipazione. Una proposta pensata per una biblioteca che vuole parlare a generazioni diverse e offrire a ciascuno un motivo per varcare la porta della struttura.
Studiare, leggere, imparare una lingua, disegnare, fotografare, sperimentare il teatro, partecipare a un laboratorio, affrontare temi legati al benessere o semplicemente incontrare altre persone: la Marilia Bonincontro punta a essere sempre più una sorta di piazza culturale della comunità, con un programma costruito sulla pluralità delle proposte e sulla partecipazione dei cittadini.
