Valorizzare gli spazi pubblici oggi inutilizzati o sottoutilizzati e trasformarli in nuove opportunità per i giovani. È questo il punto di partenza della proposta avanzata da Mattia Di Paolo, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Chieti, che ha scritto all’assessore alle Politiche giovanili Aurora Bruno per sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione la IV edizione dell’Avviso ANCI.
L’obiettivo indicato dal consigliere è quello di verificare se Chieti possa partecipare all’iniziativa, che prevede la possibilità per i Comuni capoluogo di provincia di candidare immobili pubblici inutilizzati o sottoutilizzati, già riqualificati e immediatamente disponibili, destinandoli a progetti capaci di creare opportunità di lavoro, reddito e autoimprenditorialità per i giovani.
Una proposta che mette insieme due esigenze: da una parte la valorizzazione del patrimonio comunale, dall’altra la necessità di creare nuove occasioni per le giovani generazioni.
Il primo passo, secondo il capogruppo di Forza Italia, dovrebbe essere una ricognizione degli immobili nella disponibilità del Comune, così da individuare quelli che possono rispettare i requisiti previsti dall’Avviso. Tra le strutture che potrebbero essere approfondite viene indicato anche il complesso comunale di Piazza Malta.
Di Paolo, tuttavia, precisa che Piazza Malta rappresenta soltanto una prima ipotesi. La scelta dell’immobile dovrebbe infatti arrivare al termine di una verifica tecnica complessiva, che tenga conto dell’effettivo utilizzo degli spazi, delle condizioni manutentive, dell’accessibilità, della destinazione d’uso e degli altri requisiti richiesti.
«La priorità deve essere quella di verificare complessivamente il patrimonio comunale e individuare lo spazio che possa offrire le condizioni migliori per costruire un progetto sostenibile», osserva Di Paolo.
Nel caso di Piazza Malta, l’eventuale candidatura potrebbe riguardare anche una porzione della struttura, dal momento che l’Avviso consente di proporre singole parti inutilizzate di immobili parzialmente utilizzati. L’area ospita attualmente alcune attività e mantiene una funzione legata anche ai servizi e alle attività mercatali, elementi che rendono necessaria una verifica puntuale da parte degli uffici comunali.
La proposta, però, va oltre la semplice individuazione di un locale. L’idea è quella di costruire un progetto in grado di trasformare uno spazio pubblico in un luogo capace di produrre valore economico e sociale, affidandone la gestione a un soggetto profit o non profit con una prevalente componente giovanile tra i 18 e i 35 anni.
Le possibili attività sono diverse: dalla produzione creativa e culturale all’artigianato contemporaneo, dai servizi innovativi alla formazione, fino all’accompagnamento alla creazione d’impresa, all’innovazione digitale e alla valorizzazione turistica e culturale della città.
Su un punto Di Paolo preferisce però non anticipare decisioni: la destinazione dello spazio dovrebbe essere costruita insieme al territorio. Una volta individuato l’immobile, la proposta è quella di coinvolgere Università, associazioni giovanili, imprese, enti del Terzo settore e altri soggetti interessati, così da individuare le attività più adatte alle caratteristiche della struttura e alle esigenze della città.
In questo percorso potrebbe trovare spazio anche il tema dei servizi rivolti agli studenti universitari, residenti e fuori sede, espressamente richiamato dall’Avviso e particolarmente significativo per una città come Chieti.
L’Avviso prevede un finanziamento nazionale fino a 350 mila euro, con un cofinanziamento locale minimo del 20% del valore complessivo del progetto. La quota locale può essere costituita, secondo le modalità previste, anche attraverso la valorizzazione delle risorse umane interne e del canone non percepito durante il periodo di concessione gratuita dell’immobile.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 30 novembre 2026. Un termine che, secondo Di Paolo, rende necessario avviare rapidamente le verifiche, considerati i passaggi tecnici e progettuali necessari per arrivare eventualmente alla candidatura.
La lettera all’assessore Bruno, inviata per conoscenza anche al sindaco Giovanni Legnini, nasce dalla volontà di mantenere un approccio collaborativo tra maggioranza e opposizione. Di Paolo chiarisce infatti di non voler indicare una soluzione già definita né sostituirsi alle valutazioni dell’Amministrazione, ma di voler mettere a disposizione una proposta concreta e verificare insieme se esistano le condizioni per cogliere l’opportunità.
È questa, in sostanza, la linea scelta dal consigliere: partire da un’opportunità concreta, verificare il patrimonio disponibile, coinvolgere il territorio e, se ci saranno le condizioni, costruire un progetto per i giovani.
«Non una contrapposizione, ma un contributo; non una soluzione imposta, ma un’opportunità da verificare insieme», sintetizza Di Paolo.
Adesso spetterà all’Amministrazione e agli uffici comunali valutare la proposta, verificare quali immobili possano essere candidabili e stabilire se Chieti abbia le condizioni per partecipare all’Avviso ANCI entro la scadenza di novembre.
LA LETTERA INTEGRALE
Alla Dott.ssa Aurora Bruno
Assessore alle Politiche Giovanili
Comune di Chieti
e, p.c. al Sen. Giovanni Legnini
Sindaco del Comune di Chieti
Oggetto: IV edizione dell’Avviso ANCI – proposta di candidatura del Comune di Chieti per la valorizzazione di spazi pubblici a favore dei giovani
Gentile Assessore,
con la presente desidero sottoporre alla Sua attenzione un’opportunità che ritengo possa essere di particolare interesse per la nostra città e, in particolare, per le politiche rivolte alle giovani generazioni.
Lo faccio nella convinzione che, su temi di interesse generale per la comunità cittadina, anche attraverso il confronto tra maggioranza e opposizione sia possibile costruire un rapporto di collaborazione istituzionale, mettendo a disposizione idee e proposte nell’interesse esclusivo di Chieti e dei suoi cittadini.
Con questo spirito di collaborazione e nell’intento di contribuire concretamente all’individuazione di opportunità utili per la nostra comunità, desidero sottoporre alla Sua attenzione la IV edizione dell’Avviso ANCI per l’assegnazione in gestione di spazi e immobili pubblici inutilizzati o sottoutilizzati a soggetti a prevalente componente giovanile under 35.
L’Avviso è rivolto, tra gli altri, ai Comuni capoluogo di provincia e offre la possibilità di restituire una funzione e una prospettiva a spazi pubblici oggi inutilizzati o sottoutilizzati, attraverso progetti innovativi e sostenibili capaci di generare opportunità di reddito, occupazione e autoimprenditorialità per le giovani generazioni.
Si tratta, pertanto, di un’opportunità che potrebbe consentire anche alla nostra città di mettere in relazione la valorizzazione del patrimonio pubblico con la necessità di creare nuove occasioni di lavoro, impresa e partecipazione per i giovani, trasformando spazi oggi non pienamente utilizzati in luoghi capaci di produrre valore economico e sociale per la comunità.
Considerata la rilevanza dell’opportunità e i tempi necessari per individuare lo spazio, verificarne l’idoneità e, successivamente, costruire una proposta progettuale adeguata, ritengo opportuno che il Comune valuti sin da ora la possibilità di partecipare all’iniziativa, anche alla luce del termine del 30 novembre 2026 previsto per la presentazione delle candidature.
A mio avviso, un primo passaggio dovrebbe consistere nell’individuazione di uno spazio comunale effettivamente compatibile con i requisiti previsti dall’Avviso. Quest’ultimo richiede infatti che l’immobile sia di proprietà del Comune, oppure già nella sua effettiva disponibilità formalizzata, e che sia già riqualificato e immediatamente disponibile all’uso. È inoltre possibile candidare anche una sola porzione di un immobile parzialmente utilizzato, qualora la parte individuata risulti inutilizzata e risponda ai requisiti richiesti.
Per questo motivo, ritengo opportuno che l’Amministrazione avvii in tempi brevi una ricognizione del patrimonio immobiliare comunale, con particolare attenzione agli spazi inutilizzati o parzialmente utilizzati, già riqualificati e sostanzialmente utilizzabili, nella piena disponibilità del Comune e non già interessati da destinazioni o interventi incompatibili con le finalità dell’Avviso.
Per gli immobili potenzialmente idonei sarebbe inoltre utile predisporre una sintetica scheda tecnica relativa alla superficie disponibile, alla destinazione d’uso, allo stato manutentivo, all’accessibilità, agli eventuali vincoli, allo stato degli impianti e alla presenza di eventuali interventi di manutenzione ordinaria o di finitura ancora necessari.
Si tratta di una verifica particolarmente importante, considerato che l’Avviso non finanzia interventi di ristrutturazione o riqualificazione vera e propria, salvo quelli riconducibili all’attività edilizia libera, mentre ammette gli allestimenti e l’acquisto di beni strumentali funzionali alle attività progettuali.
A titolo di prima ipotesi da approfondire, ritengo potrebbe essere utile verificare con particolare attenzione il complesso comunale di Piazza Malta, accertando quali porzioni risultino oggi effettivamente utilizzate e quali, invece, siano inutilizzate o sottoutilizzate, nonché il loro stato manutentivo e la loro immediata fruibilità.
La presenza di attività già insediate in una parte della struttura non costituirebbe, di per sé, un ostacolo, dal momento che l’Avviso consente espressamente di candidare anche la sola porzione non utilizzata di un immobile parzialmente utilizzato.
Attualmente Piazza Malta ospita inoltre un punto informativo di Formula Ambiente e mantiene una funzione legata alle attività mercatali, elementi che confermano il rapporto dell’area con servizi e attività economiche cittadine.
Naturalmente, l’eventuale candidatura del complesso di Piazza Malta dovrebbe essere subordinata alla verifica tecnica degli uffici circa la piena rispondenza ai requisiti dell’Avviso e confrontata con eventuali altri immobili comunali che possano risultare maggiormente idonei.
L’obiettivo, infatti, non dovrebbe essere semplicemente quello di individuare un locale da assegnare, ma di costruire un progetto capace di trasformare uno spazio pubblico oggi poco utilizzato in una concreta opportunità di lavoro, reddito e iniziativa imprenditoriale per giovani tra i 18 e i 35 anni.
L’Avviso prevede che la gestione dello spazio venga affidata a un soggetto profit o non profit nel quale la componente giovanile tra i 18 e i 35 anni rappresenti almeno il 51% degli organi direttivi o della compagine sociale o societaria, attraverso un modello di gestione pluriennale economicamente e finanziariamente sostenibile.
A titolo esemplificativo, lo spazio potrebbe ospitare attività legate alla produzione creativa e culturale, all’artigianato contemporaneo, ai servizi innovativi, alla formazione e all’accompagnamento alla creazione d’impresa, all’innovazione digitale, alla valorizzazione turistica e culturale della città o ad altre attività coerenti con le caratteristiche dell’immobile e con i bisogni del territorio.
Ritengo tuttavia opportuno non predeterminare fin d’ora la destinazione specifica dello spazio. Lo stesso Avviso consente infatti di sviluppare studi di prefattibilità e sostenibilità economico-finanziaria e di realizzare attività di confronto con operatori locali, associazioni giovanili, stakeholder e soggetti del partenariato economico e sociale, proprio al fine di individuare le attività più adatte allo spazio prescelto e maggiormente rispondenti alle esigenze del territorio.
Una volta individuato l’immobile, potrebbe quindi essere avviato un percorso progettuale che coinvolga gli uffici comunali e, ove opportuno, l’Università, le associazioni giovanili, le organizzazioni economiche e produttive, gli enti del Terzo settore e gli altri soggetti interessati.
L’Avviso contempla espressamente anche Università, imprese, associazioni e altri soggetti pubblici e privati tra i possibili partner progettuali.
Particolare attenzione potrebbe inoltre essere riservata ai servizi innovativi rivolti agli studenti universitari, residenti e fuori sede, ambito espressamente richiamato dalla IV edizione dell’Avviso e valorizzato anche nella relativa griglia di valutazione.
La candidatura può beneficiare di un finanziamento nazionale fino a 350.000 euro, a fronte di un cofinanziamento locale pari ad almeno il 20% del valore complessivo del progetto; tale quota può essere costituita anche dalla valorizzazione delle risorse umane interne e, alle condizioni previste dall’Avviso, dal valore del canone non percepito durante il periodo di concessione gratuita dell’immobile.
Alla luce di quanto sopra, ritengo opportuno che l’Assessorato valuti l’avvio in tempi brevi di una ricognizione del patrimonio immobiliare comunale potenzialmente compatibile con l’Avviso, prendendo in considerazione, tra le diverse possibilità, anche il complesso di Piazza Malta e le eventuali porzioni attualmente inutilizzate o sottoutilizzate.
Sarebbe inoltre opportuno che, per gli immobili potenzialmente candidabili, venisse predisposta una verifica tecnica relativa alla disponibilità, alla superficie, alla destinazione d’uso, allo stato manutentivo, all’accessibilità, agli impianti, agli eventuali vincoli e agli interventi necessari, verificandone contestualmente la compatibilità con i limiti previsti dall’Avviso.
Parallelamente, ritengo importante verificare le modalità attraverso le quali il Comune potrebbe assicurare la quota di cofinanziamento locale e, una volta individuato lo spazio, avviare un confronto con i soggetti del territorio per definire le attività, i partenariati e il modello gestionale più adeguati.
L’obiettivo finale dovrebbe essere quello di arrivare, entro la scadenza prevista, alla predisposizione di una candidatura comunale capace di valorizzare uno spazio pubblico e affidarne la gestione a un soggetto a prevalente componente giovanile, in grado di sviluppare un’attività economicamente sostenibile e di generare concrete opportunità di reddito e occupazione.
Credo che questa possa rappresentare un’occasione concreta per affrontare contemporaneamente due questioni importanti per Chieti: la valorizzazione del patrimonio pubblico sottoutilizzato e la creazione di nuove opportunità per i giovani, con la possibilità di contribuire anche alla rivitalizzazione economica e sociale del centro cittadino.
Come Consigliere comunale, ritengo che su un tema di questo tipo sia possibile e doveroso mantenere un approccio costruttivo, mettendo a disposizione dell’Amministrazione proposte, idee e collaborazione nell’interesse della città, al di là delle appartenenze politiche.
Per questo motivo, auspico che l’Amministrazione voglia valutare in tempi brevi questa opportunità e avviare le necessarie verifiche, considerata la scadenza del 30 novembre 2026 e la necessità di disporre di tempi adeguati per la costruzione di una proposta progettuale seria e sostenibile.
Resto naturalmente a disposizione per contribuire al percorso di approfondimento e confronto che l’Amministrazione riterrà di avviare, mettendo a disposizione ogni utile contributo affinché questa opportunità possa essere valutata e, qualora ne ricorrano le condizioni, tradotta in un progetto concreto per la città e per le sue giovani generazioni.
RingraziandoLa per l’attenzione, porgo cordiali saluti.
Dott. Mattia Di Paolo
Capogruppo di Forza Italia
Comune di Chieti
