UGS Abruzzo e UGS Chieti annunciano la propria adesione alla manifestazione antifascista promossa dall’ANPI e in programma il 26 settembre a Ortona, in risposta alla rassegna “Da Fiume al dissenso”, ospitata presso la Sala Eden, spazio pubblico comunale.
Una partecipazione che nasce dalla forte contrarietà espressa dalle due realtà giovanili nei confronti dell’iniziativa, che, secondo UGS, presenterebbe «inequivocabili riferimenti all’estrema destra e al neofascismo».
Nel mirino dell’organizzazione ci sono in particolare alcuni contenuti e ospiti della rassegna, tra cui la promozione di teorici dell’estremismo e dell’eurasiatismo, la presenza di figure ritenute vicine ad ambienti neofascisti, come Rainaldo Graziani, e la presentazione di un libro sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980 che, secondo UGS, sostiene una pista israeliana e propone una lettura revisionista dell’attentato, discostandosi dalla verità giudiziaria consolidata.
Per UGS, la scelta di ospitare l’iniziativa all’interno di uno spazio pubblico comunale non può essere ricondotta semplicemente al principio della libertà di espressione. «Concedere uno spazio istituzionale appellandosi genericamente alla “libertà di espressione” – sostiene l’organizzazione – è un profondo errore politico e culturale».
A intervenire sulla vicenda è Francesca Avallone, referente provinciale di UGS Chieti, che definisce «inaccettabile e assurdo» lo svolgimento di un’iniziativa che, a suo giudizio, presenta «chiari riferimenti neofascisti» all’interno di uno spazio pubblico a Ortona.
«Ortona è una città medaglia d’oro al valor civile per la sua gloriosa storia nella Resistenza», sottolinea Avallone, evidenziando il valore simbolico che la città riveste nella memoria storica legata alla lotta contro il fascismo.
La referente provinciale richiama quindi il tema della memoria come elemento fondante della democrazia: «La memoria è il fondamento dei diritti democratici di cui godiamo oggi e non può essere calpestata in nome di un distorto concetto di libertà di espressione».
Sulla stessa linea Alex Giaccio, coordinatore regionale di UGS Abruzzo, secondo cui «il fascismo non è un’opinione come le altre, ma l’ideologia che ha negato il pluralismo e represso ogni dissenso».
Da qui l’appello alla partecipazione alla manifestazione del 26 settembre. «Come giovani abbiamo il dovere di non restare indifferenti e di scegliere, ogni giorno, da che parte stare», afferma Giaccio, annunciando la presenza di UGS Abruzzo e UGS Chieti in piazza al fianco dell’ANPI e delle altre realtà democratiche.
L’obiettivo dichiarato è quello di ribadire, conclude Giaccio, che «le nostre piazze sono e resteranno antifasciste».

