Chieti, al Museo La Civitella torna Costellazioni Festival: il 21 agosto in scena Daniele Timpano con “Dux in Scatola”

Teatro contemporaneo, memoria storica e partecipazione civile si incontrano venerdì 21 agosto al Museo Archeologico Nazionale “La Civitella” di Chieti, che ospita la seconda edizione di “Costellazioni Festival – Dinamiche del presente scenico”, nell’ambito della rassegna “Serate d’estate insieme per l’arte e la cultura”. La manifestazione, curata dall’associazione Il Giardino delle Pubbliche Letture, nasce dalla collaborazione tra le compagnie teatine Ex Machina Teatro e Labirinti Teatro, realtà composte da artisti under 30. Una giornata dedicata ai nuovi linguaggi della scena, con workshop, fotografia, incontri, momenti di confronto e spettacoli.

Il momento centrale sarà alle 21, con l’ingresso gratuito a “Dux in Scatola”, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Daniele Timpano, drammaturgo, attore e regista tra le figure più significative del teatro italiano contemporaneo e vincitore del Premio Ubu. L’opera affronta la memoria del fascismo attraverso una satira rigorosa e dissacrante, mettendo in discussione la costruzione del mito e il rapporto tra storia, rappresentazione e memoria collettiva.

La giornata prenderà il via alle 10 con il workshop teatrale “Old Stuff – Narrazione e creazione con un oggetto in scena”, curato da Ex Machina Teatro e Labirinti Teatro, per proseguire alle 16.30 con la mostra fotografica “Dentro il tempo” del Collettivo Camera Bianca.

Alle 17.30 spazio al talk “Storia in scatola – La dialettica scenica di Frosini-Timpano”, una conversazione con Daniele Timpano, Riccardo Iezzi, Lorenzo La Rovere e Samuele Marrone. Alle 19 sarà quindi il momento dell’aperitivo conviviale, aperto al pubblico, prima dell’appuntamento serale.

La scelta di portare in scena Dux in Scatola si inserisce anche in un percorso di riflessione sulla memoria storica di Chieti. Come sottolineato dalla vicepresidente del Consiglio comunale e delegata alla Cultura Cinzia Di Vincenzo, il teatro contemporaneo può diventare «un’occasione di riflessione, formazione e coscienza civile». Un significato particolarmente rilevante alla luce del legame della città con la vicenda di Giacomo Matteotti e con il processo celebrato a Chieti nel 1926.

La manifestazione è realizzata in collaborazione con i Musei Archeologici Nazionali di Chieti – Direzione Regionale Musei Nazionali Abruzzo e con il patrocinio del Comune di Chieti. L’obiettivo è fare del museo non soltanto uno spazio di conservazione, ma un luogo aperto alla contemporaneità, al confronto e alla produzione culturale. Il gran finale affidato a Timpano punta così a trasformare il palcoscenico in uno spazio di memoria attiva, dove la rilettura del passato diventa anche uno strumento per interrogare il presente.

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