Approda in Consiglio comunale, nella seduta del 29 luglio, la proposta di adesione del Comune di Chieti alla rottamazione-quinquies delle sanzioni per violazioni al Codice della strada. Il provvedimento, approvato dalla Giunta, riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione pagando la quota capitale delle sanzioni e le spese previste dalla legge, con l’azzeramento di maggiorazioni, interessi di mora e aggio, come previsto dalla normativa nazionale.
La ricognizione effettuata dagli uffici comunali e dalla Polizia locale ha individuato crediti potenzialmente interessati dalla misura per un valore complessivo superiore a 9,1 milioni di euro, relativi alle annualità comprese tra il 2005 e il 2019. Circa il 70% dell’importo è costituito dalla quota capitale delle sanzioni.
L’obiettivo dell’amministrazione è duplice: favorire il recupero di crediti ormai datati e offrire ai cittadini la possibilità di sanare la propria posizione con condizioni economiche più favorevoli, incrementando al tempo stesso la capacità di riscossione dell’ente, considerata strategica nel percorso di risanamento dei conti comunali. «Con questo provvedimento intendiamo favorire il recupero di crediti molto datati e, allo stesso tempo, offrire ai cittadini un’opportunità concreta per regolarizzare la propria posizione», ha dichiarato il sindaco Giovanni Legnini, sottolineando che per i contribuenti si tratta della possibilità di mettersi in regola con importi sostenibili e di chiudere contenziosi spesso lunghi e onerosi. Un tema, quello del rafforzamento delle strategie di riscossione, già affrontato anche nel confronto pubblico promosso dal Comune insieme a Ifel-Anci lo scorso 8 luglio a Chieti, dedicato proprio alle politiche di recupero dei crediti e al dialogo con gli esperti del settore. Anche sul piano finanziario, l’amministrazione ritiene che la misura possa consentire di recuperare somme che rischierebbero altrimenti di rimanere inesigibili. “Con la rottamazione andiamo a recuperare crediti che altrimenti rischierebbero di rimanere inesigibili: meglio incassare oggi la quota capitale evitando procedure lunghe e costose”, ha evidenziato l’assessore ai Tributi Manuel Pantalone.
I crediti interessati dalla misura risalgono al periodo precedente al dissesto finanziario del Comune e rientrano quindi nella competenza dell’Organismo Straordinario di Liquidazione, che ha già espresso formalmente il proprio parere favorevole all’adesione. L’effettiva applicazione della rottamazione-quinquies resta ora subordinata all’approvazione della delibera da parte del Consiglio comunale nella seduta del 29 luglio.
