Una giornata dedicata alla ricerca scientifica, alla medicina di montagna, alla divulgazione e alla cultura. È quella in programma sabato 18 luglio, a partire dalle ore 10, negli spazi di Palazzo de’ Mayo, nel centro storico di Chieti, dove sarà protagonista il Progetto PYRAMID26, iniziativa di ricerca coordinata dall’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
L’evento riunirà ricercatori, medici e specialisti provenienti da università, centri di ricerca e strutture ospedaliere italiane e internazionali, offrendo un momento di confronto sui risultati e sulle prospettive della ricerca in ambiente estremo, con particolare attenzione agli effetti dell’alta quota sull’organismo umano.
La mattinata sarà dedicata agli approfondimenti scientifici e vedrà susseguirsi interventi su numerosi temi di interesse medico e fisiologico: dall’adattamento cardiorespiratorio alle risposte neurocognitive, dalla neurofisiologia del dolore ai biomarcatori, fino al monitoraggio ventilatorio, all’ipertensione, all’apnea ostruttiva del sonno, alle patologie polmonari croniche e all’analisi integrata dei dati raccolti durante la spedizione scientifica del progetto PYRAMID26.
Accanto ai ricercatori della “d’Annunzio”, che coordina il progetto, prenderanno parte ai lavori studiosi provenienti dalle Università di Sassari, L’Aquila, Ferrara, Trieste, Catania, Brescia e dall’Università Campus Bio-Medico di Roma. Saranno inoltre rappresentate la Université de Lausanne (UNIL), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, a testimonianza del respiro nazionale e internazionale dell’iniziativa.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di confronto tra discipline diverse e di condivisione delle più recenti evidenze scientifiche, confermando il ruolo dell’Università “Gabriele d’Annunzio” come punto di riferimento nella ricerca biomedica e nello studio dell’adattamento dell’uomo agli ambienti estremi.
