Pubblichiamo di seguito il comunicato del consigliere comunale di Chieti, già candidato sindaco, Cristiano Sicari.
“Le prime scelte della nuova amministrazione stanno già facendo emergere alcune evidenti tensioni politiche all’interno della maggioranza. La lamentela- puntuale come una bomba ad orologeria- che AVS affida ad uno strano comunicato nel quale dichiarandosi delusa di Giovanni Legnini per la mancata nomina di un assessore di partito (vale a dire la Dottoressa Alberta Giannini unica eletta della lista) ed al tempo stesso pronta a governare con piena libertà di scelta sulle iniziative del governo cittadino (cosa che dunque deduco non farebbe se al contrario ricevesse l’agognato premio assessorile), mette in piena luce le contraddizioni di un campo largo che per vincere a Chieti è dovuto diventare estremamente eterogeneo coinvolgendo soggetti politici incompatibili tra di loro per storia e pensiero, mettendo alla testa un navigato ed esperto uomo della Politica che garantisse i disequilibri che il comunicato denuncia con chiarezza. La speranza-che secondo AVS sarebbe stata tradita- che una tale contraddizione non deflagrasse è rimasta aperta solo fino alla nomina della giunta, primo vero atto politico e di governo, all’esito del quale il disagio delle contraddizioni sopite dall’aspettativa di una vittoria schiacciante e pletorica, che non si è concretizzata, e che avrebbe premiato con un posto di comando per tutti i nemici di casa, e’ già al tramonto. Come sempre, dunque, il tema è: il mio regno per un cavallo (Riccardo III – Shakespeare). Il Governo della città per la compagine di csx che si è presentata a Chieti e la risoluzione dei molteplici problemi dei quali ci si deve occupare sono il paravento per l’ottenimento di posti, che se mancati, diventano oggetto di pubblico dibattito.
Il dibattito interno apertosi dopo la formazione della giunta sembra concentrarsi più sui disequilibri interni piuttosto che sulle priorità amministrative della città.
La composizione della giunta ha semplicemente reso visibili disequilibri e sensibilità che durante la campagna elettorale erano rimasti sullo sfondo.
AVS rivendica un ruolo in giunta. Un ruolo che aveva nella passata amministrazione e che oggi non viene riconosciuto. L’unione fa la forza! La coerenza fa il Governo!
L’esclusione di AVS dalla giunta apre inevitabilmente una riflessione sul peso politico e sulla rappresentanza delle diverse componenti della coalizione.
Se AVS rimane fuori vuol dire forse che non è funzionale al progetto del governo cittadino che il 52% degli elettori hanno premiato, cominciando a dare ragione al 48% degli sconfitti. Noi come minoranza lavoreremo intensamente per il bene della città secondo le democratiche decisioni del popolo sovrano!”
