Maturità 2026, domani il via agli esami: in Abruzzo oltre 10 mila studenti, più di 3 mila nella provincia di Chieti

È conto alla rovescia per la Maturità 2026. Domani mattina, con la prima prova scritta di Italiano, prenderà ufficialmente il via l’esame di Stato per 527.747 studenti italiani. Anche in Abruzzo cresce l’attesa per uno degli appuntamenti più importanti del percorso scolastico: saranno infatti 10.629 i candidati chiamati a sostenere l’esame, 172 in più rispetto allo scorso anno. Di questi, ben 3.030 appartengono alla provincia di Chieti, seconda in regione soltanto a Pescara per numero di maturandi.

Come ogni anno, la vigilia è accompagnata dal tradizionale “tototraccia”, tra pronostici, forum online e gruppi social dove gli studenti cercano di intuire quali saranno gli argomenti scelti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Tra gli autori più quotati figurano Eugenio Montale, nel 130° anniversario della nascita, Grazia Deledda, ricordata per il centenario del Premio Nobel e per i 90 anni dalla morte, e Giosuè Carducci. Non manca poi il nome di Gabriele D’Annunzio, particolarmente caro all’Abruzzo e assente dalle tracce della Maturità dal 1999, circostanza che lo rende uno dei candidati più citati dagli studenti nelle previsioni della vigilia.

Accanto alla letteratura, trovano spazio le ipotesi sui temi di attualità. L’intelligenza artificiale e le sue implicazioni etiche, il valore della democrazia a ottant’anni dalla nascita della Repubblica italiana, il primo voto delle donne, la transizione ecologica e il rapporto tra uomo e tecnologia sono tra gli argomenti ritenuti più probabili. Non si escludono neppure riflessioni sul disagio giovanile e sulla salute mentale, temi sempre più presenti nel dibattito pubblico.

In Abruzzo il maggior numero di candidati si registra nella provincia di Pescara con 3.120 studenti, seguita da Chieti con 3.030, Teramo con 2.243 e L’Aquila con 2.236. L’analisi dei dati conferma inoltre la forte attrattività dei licei, scelti da 6.264 studenti, pari a quasi il 59% del totale regionale. Gli istituti tecnici contano invece 3.066 candidati, mentre quelli professionali sono 1.156.

«L’esame di maturità rappresenta un momento particolarmente significativo nella vita degli studenti e delle studentesse, poiché conclude un importante percorso di crescita personale, culturale e formativa», ha sottolineato il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo, Massimiliano Nardocci. «Le modalità previste quest’anno valorizzano sempre più non soltanto le conoscenze disciplinari, ma anche le competenze trasversali, la capacità di orientarsi e di collegare in modo critico e consapevole i saperi acquisiti durante il percorso scolastico».

La struttura dell’esame resta invariata. La prima prova proporrà sette tracce tra cui scegliere: due di analisi del testo, tre di testo argomentativo e due dedicate all’attualità. Seguiranno poi la seconda prova scritta, diversa a seconda dell’indirizzo di studi, e il colloquio orale.

In queste ore non mancano anche gli appelli alla prudenza. È tornata infatti la campagna “Maturità al sicuro”, promossa dalla Polizia Postale insieme a Skuola.net, per contrastare le fake news e le false anticipazioni sulle prove d’esame. Secondo un monitoraggio realizzato su mille maturandi, il 20% degli studenti è ancora convinto di poter trovare online indiscrezioni utili sulle tracce prima dell’apertura dei plichi ministeriali, mentre il 16% prevede di trascorrere la notte sveglio per monitorare siti e social alla ricerca di improbabili spoiler.

Tra le regole che i candidati dovranno rispettare c’è anche il divieto assoluto di utilizzare lo smartphone durante le prove. L’85% degli studenti sa che il telefono deve essere consegnato alla commissione prima dell’inizio dell’esame, pena l’annullamento della prova.

Domani mattina, però, sarà il momento di mettere da parte pronostici e indiscrezioni. Dalle aule dei licei fino agli istituti tecnici e professionali dell’intera provincia, oltre tremila giovani affronteranno il primo vero banco di prova verso il diploma. Una giornata destinata a rimanere impressa nella memoria di un’intera generazione di studenti abruzzesi.

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