Una delle voci più autorevoli della letteratura europea contemporanea entra a far parte delle attività culturali e formative dell’Università “Gabriele d’Annunzio”. È stata presentata questa mattina, nella sede pescarese del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne, la collaborazione con il poeta e scrittore Jean Portante, autore di fama internazionale che sarà coinvolto in un programma di incontri, seminari e iniziative aperte non solo agli studenti, ma anche al territorio.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di internazionalizzazione avviato dal Dipartimento e nella strategia di rafforzamento del dialogo tra didattica, ricerca e attività di public engagement. La presenza di Portante darà vita a giornate di studio, percorsi di aggiornamento e seminari professionalizzanti dedicati alla letteratura, alla scrittura e al confronto tra culture.
Nato in Lussemburgo da genitori italiani e residente a Parigi, Jean Portante è considerato uno dei principali interpreti della letteratura europea contemporanea. Membro dell’Académie Mallarmé in Francia e dell’Institut grand-ducal in Lussemburgo, ha pubblicato oltre cinquanta opere tra poesia, narrativa, teatro e saggistica, tradotte in più di venti Paesi. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Servais, il Premio Mallarmé e il Premio Francofono di Montréal.
Dal 2019 la sua produzione letteraria è caratterizzata da una scrittura bilingue, in francese e in italiano, elemento che ne ha fatto un simbolo della letteratura transnazionale e del dialogo tra identità culturali differenti. Tra le pubblicazioni più recenti figura La pantera profumata / Variazioni Nimrod, mentre in Francia è in corso la pubblicazione della sua opera poetica completa.
«Ospitare un autore del calibro di Jean Portante rappresenta un motivo di grande orgoglio per il nostro Dipartimento», ha dichiarato il direttore del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne, Ugo Perolino. «La sua esperienza artistica e umana, fondata sul bilinguismo e sul dialogo tra culture, ci consente di promuovere la scrittura poetica come strumento di crescita personale, di conoscenza e di costruzione dell’identità».
Particolarmente significativo anche il legame dell’autore con l’Abruzzo. «Sono davvero onorato di questa collaborazione con l’Università “Gabriele d’Annunzio”, anche per le mie origini abruzzesi», ha affermato Portante. Il poeta ha poi richiamato il concetto di “lingua balena”, espressione utilizzata da alcuni linguisti per descrivere la sua scrittura, sospesa tra francese e italiano. «Nella mia lingua francese si nasconde l’italiano», ha concluso.
Con questa collaborazione l’Ateneo punta a consolidare una rete internazionale di studiosi e intellettuali, rafforzando il proprio ruolo di luogo di produzione culturale e di confronto aperto con la società.
