Un ateneo spaccato a metà negli organismi centrali, ma attraversato da profonde differenze nei dipartimenti. È questa la fotografia emersa dalle elezioni studentesche dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, che hanno rinnovato la rappresentanza in 72 organi accademici e visto prevalere Azione Universitaria nel computo complessivo degli eletti.
Il confronto più significativo si è giocato nella Consulta degli Studenti, il principale organismo rappresentativo dell’ateneo, dove Azione Universitaria ha ottenuto 11 seggi contro i 10 conquistati dal raggruppamento formato da 360Gradi e PAS. Un vantaggio minimo, ma sufficiente a certificare la leadership della lista di area centrodestra negli organismi centrali.
L’equilibrio emerge anche dagli altri risultati. Nel Consiglio di amministrazione le due liste si dividono i seggi disponibili con l’elezione di Alessandro Di Sante per 360Gradi-PAS e di Raimondo Alessandro Sciarrillo per Azione Universitaria. Lo stesso scenario si ripete nel Senato accademico, dove vengono eletti Davide Del Grosso ed Eleonora Gabriella Troisi per 360Gradi-PAS e Del Conte e Alysia Da Fermo per Azione Universitaria. Parità anche nel Comitato sport universitario, mentre i seggi unici della Conferenza Regione-Università e del Consiglio di amministrazione dell’Adsu premiano entrambi Azione Universitaria grazie all’elezione di Samuele Ciarrocchi.
Se il quadro generale degli organi di governo restituisce l’immagine di un’università sostanzialmente divisa in due, il voto nei dipartimenti racconta una realtà molto più frammentata.
Nell’area delle Professioni sanitarie la partecipazione si conferma particolarmente elevata. Nei corsi di Osteopatia, Fisioterapia, Igiene dentale e Terapia occupazionale l’affluenza supera spesso il 40%, raggiungendo il dato eccezionale dell’83% a Osteopatia. Numeri importanti anche a Medicina e Chirurgia, dove si sono recati alle urne oltre 760 studenti. In questi contesti Azione Universitaria riesce a imporsi con decisione, conquistando gran parte delle rappresentanze disponibili.
Diverso il quadro nelle aree umanistiche e sociali. A Lettere, Lingue, Beni culturali, Scienze sociali e Psicologia, dove la partecipazione si mantiene su livelli più contenuti ma costanti, prevale il raggruppamento 360Gradi-PAS, che conferma il proprio radicamento storico e la capacità di attrarre consenso in questi ambiti disciplinari.
Accanto ai corsi caratterizzati da una forte mobilitazione studentesca, emergono però anche realtà in cui il voto fatica a coinvolgere gli iscritti. In Economia ed Economia aziendale l’affluenza si attesta attorno all’8%, mentre Business Administration scende sotto il 5% e Mediazione linguistica non raggiunge il 10%. Il risultato è un numero significativo di seggi rimasti vacanti: undici in Economia, due in Economia aziendale e nove in Mediazione linguistica.
Le elezioni consegnano così un’immagine sfaccettata dell’ateneo: da una parte corsi in cui la partecipazione supera ogni aspettativa e la competizione tra liste è intensa, dall’altra aree in cui la rappresentanza studentesca sembra suscitare un interesse sempre più limitato.
Nel conteggio finale, Azione Universitaria chiude con 143 eletti contro i 108 di 360Gradi-PAS, consolidando il proprio primato numerico e confermandosi la lista più votata nelle elezioni studentesche della d’Annunzio.
