Si registra un’importante evoluzione nella vicenda della cosiddetta “famiglia del bosco”. Nel corso di un incontro promosso dai Servizi sociali e svoltosi nella giornata di ieri, le parti coinvolte hanno avviato un confronto definito costruttivo, finalizzato a superare le incomprensioni emerse negli ultimi mesi e a individuare soluzioni nell’interesse dei minori.
Al tavolo erano presenti i genitori assistiti dall’avvocato Simone Pillon, la tutrice dei bambini e la direttrice della casa famiglia che li ospita. Dal confronto è scaturita una decisione immediata: il tempo di permanenza dei figli con la madre è stato raddoppiato, passando da uno a due giorni alla settimana. Restano invariati, invece, gli incontri quotidiani con il padre.
Secondo il legale, il risultato rappresenta un segnale positivo nel percorso di riavvicinamento familiare. Pillon ha inoltre espresso apprezzamento per la disponibilità dimostrata dagli operatori del Servizio, dalla direttrice della struttura e dalla rappresentante della tutela, sottolineando come la collaborazione tra le parti abbia consentito di raggiungere un primo obiettivo concreto.
L’incremento degli incontri viene considerato un passaggio significativo in vista di un possibile rientro dei minori nel nucleo familiare, con benefici attesi per il loro equilibrio e benessere.
