Impresa Cultura Confcommercio: la sfida di Alessandro Zulli, il più giovane Presidente d’Italia

Ci sono percorsi che sembrano seguire strade parallele e altri che, con naturalezza, riescono a farle incontrare. Quello di Alessandro Zulli appartiene a questa seconda categoria: un equilibrio tra arte, impresa e visione del territorio che si costruisce nel tempo, senza forzature.

Il suo cammino nasce dalla musica, da una passione coltivata fin da giovanissimo al Teatro Marrucino, e cresce attraverso lo studio, i concorsi e l’esperienza sul palco, fino alla Laurea Magistrale in Canto Lirico. Un percorso che non è solo formativo, ma profondamente identitario, rafforzato anche da un legame familiare con la tradizione musicale italiana.

Accanto alla dimensione artistica prende forma, in modo altrettanto solido, quella imprenditoriale. Zulli entra nel mondo immobiliare e sviluppa progressivamente una visione orientata alla valorizzazione del patrimonio: castelli, dimore storiche, strutture di pregio. Non si tratta solo di compravendita, ma di saper riconoscere e raccontare il valore dei luoghi, mettendo in relazione storia, estetica e opportunità.

A completare il profilo contribuiscono l’impegno associativo e la capacità di comunicare, elementi che emergono sia nell’esperienza alla guida del Rotaract sia nelle esperienze televisive, dove il racconto diventa strumento di connessione con il pubblico.

Nel 2026 viene eletto Presidente di Impresa Cultura Confcommercio della provincia di Chieti, primo coordinamento regionale dedicato alle imprese culturali, diventando il più giovane Presidente di Impresa Cultura Confcommercio d’Italia. Un incarico che segna l’inizio di una nuova fase, costruita attorno a un’idea chiara: la cultura come motore di sviluppo.

Per Zulli, infatti, cultura, turismo ed economia non sono mondi separati, ma parti di uno stesso sistema. La sfida è trasformare il patrimonio in opportunità concreta, creando connessioni e superando frammentazioni. In un territorio ricco di storia come quello abruzzese, questo significa soprattutto avere il coraggio di credere nella propria identità e imparare a raccontarla nel modo giusto.

Lo abbiamo incontrato per farci raccontare il suo percorso e la visione che intende portare avanti, quella di costruire un’Economia della Bellezza capace di mettere in rete cultura, turismo e imprese e trasformare il patrimonio in sviluppo concreto per il territorio.

 

D. Presidente Zulli, oggi è il più giovane Presidente di Impresa Cultura Confcommercio d’Italia: quando nasce il suo legame con la cultura e con la musica?

R. Fin da piccolo sono sempre stato profondamente legato al mondo dell’arte e della cultura. Ho iniziato da giovanissimo, cantando nella Bohème con il coro di voci bianche del Teatro Marrucino. È stato il mio primo contatto con il palcoscenico e con un ambiente artistico strutturato, un’esperienza che mi ha segnato e che ha dato una direzione chiara al mio percorso.

 

D. Quali sono stati i primi traguardi nel suo percorso musicale?

R. Uno dei primi traguardi significativi è arrivato a 13 anni, quando ho vinto con il flauto traverso il Primo Premio Assoluto al Concorso Musicale Nazionale di San Severino Marche. È stato un momento importante, perché ha rappresentato una prima conferma concreta del percorso intrapreso. Successivamente ho proseguito nell’Orchestra giovanile “Monteverdi”, un’esperienza che mi ha permesso di crescere ulteriormente sia dal punto di vista musicale sia umano.

 

D. Il nome “Monteverdi” ha anche un valore familiare per lei?

R. Sì, ha un significato particolare, perché sono discendente del compositore Claudio Monteverdi grazie alla mia bisnonna materna, Regina Monteverdi, nata a Cremona nel 1910. È un legame che sento molto e che rafforza il mio rapporto con la musica.

 

D. Come si sviluppa il suo percorso nel canto durante gli anni di formazione?

R. Durante gli studi al Liceo Classico G.B. Vico mi sono riavvicinato al canto, inizialmente moderno. In quel periodo ho ricevuto il Premio Kanyshay Kalilova come miglior giovane promessa al Concorso Internazionale di Chorus Inside. Successivamente ho intrapreso il percorso lirico, che mi ha portato a conseguire la Laurea Magistrale presso il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, completando così un percorso strutturato sia sul piano accademico sia artistico.

 

D. Quali esperienze artistiche hanno segnato maggiormente gli ultimi anni?

R. Negli ultimi anni ho preso parte a molte stagioni liriche del Teatro Marrucino, che rappresenta per me un punto di riferimento importante. Nel 2022 ho debuttato anche in “Madama Butterfly” e ho avuto modo di esibirmi in diversi concerti da solista. Sono esperienze che contribuiscono a costruire una maggiore consapevolezza e maturità artistica.

 

D. Ha costruito anche una carriera imprenditoriale. Come è iniziata?

R. Parallelamente alla sfera artistica e musicale, ho costruito un percorso imprenditoriale. Nel 2019 ho ottenuto l’abilitazione ad agente immobiliare sostenendo gli esami presso la Camera di Commercio Chieti–Pescara. È stato l’inizio di un percorso che nel tempo ho deciso di portare avanti con sempre maggiore determinazione.

 

D. Che ruolo ha avuto l’esperienza nel Rotaract nel suo percorso?

R. Nel 2020 sono stato presidente del Rotaract Chieti, un club che ho ereditato ad un passo dal fallimento. In quell’anno siamo riusciti a trasformarlo, rendendolo il più premiato d’Italia. Dopo questi risultati sono stato nominato Commissario Distrettuale nel Centro Italia, nel distretto 2090, anche grazie alla creazione di progetti poi candidati a riconoscimenti europei. È stata un’esperienza molto formativa.

 

D. Come si è evoluta la sua attività nel settore immobiliare?

R. Negli anni successivi ho deciso di dedicarmi completamente alla carriera da immobiliarista. Insieme a mio padre Lamberto siamo diventati un punto di riferimento in Abruzzo e pionieri del “Luxury Real Estate”, lavorando su immobili di grande valore come castelli, Grand Hotel, palazzi storici, agriturismi e ville nobiliari.

 

D. Anche la televisione fa parte del suo percorso. In che modo queste esperienze contribuiscono oggi al suo ruolo?

R. Ho condotto il programma televisivo “La Casa dei Tuoi Sogni”, in diretta ogni settimana su RETE8, e sono stato scelto da Real Time per partecipare a una puntata di “Casa a Prima Vista”, in onda a novembre 2025. Sono esperienze che permettono di sviluppare capacità comunicative importanti e di raccontare il territorio in modo più diretto.

 

D. Da più giovane Presidente di Impresa Cultura Confcommercio d’Italia, quale visione intende portare avanti?

R. Ad aprile 2026 sono stato eletto Presidente di Impresa Cultura Confcommercio della provincia di Chieti, il primo coordinamento della Regione Abruzzo dedicato alle imprese culturali. Come più giovane Presidente d’Italia in questo ambito avrò l’onore e la responsabilità di guidare questo progetto con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, artistico e identitario del territorio, promuovendo la cultura come opportunità concreta di sviluppo economico e sociale.

Cultura, turismo ed economia sono profondamente collegati e rappresentano uno strumento strategico per lo sviluppo dei territori: attraverso gli eventi culturali si generano flussi di pubblico e quindi una leva economica importante. L’obiettivo è creare un’Economia della Bellezza attraverso una rete collaborativa, superando quella che oggi è spesso un’assenza di comunicazione tra operatori del turismo e dello spettacolo. Vogliamo farci mediatori tra istituzioni e operatori per costruire una regia condivisa.

Nonostante l’Italia sia il Paese con più siti UNESCO al mondo, le risorse da sole non bastano: un prodotto esiste solo se qualcuno lo costruisce, lo commercializza e lo rende fruibile. Non bisogna dimenticare che la città di Chieti è più antica di Roma e merita, insieme a tutto il territorio, una rilevanza adeguata alla sua storia. Dobbiamo avere il coraggio di credere nella nostra identità culturale e valorizzarla pienamente.

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Nel percorso di Alessandro Zulli, oggi il più giovane Presidente di Impresa Cultura Confcommercio d’Italia, la cultura non è soltanto un’eredità da custodire, ma una leva da attivare. La sfida è trasformare il valore in progettualità concreta, superando frammentazioni e creando connessioni reali tra i diversi attori del territorio. È in questa capacità di fare sistema che si gioca una partita decisiva: rendere la bellezza non solo riconoscibile, ma produttiva, capace di generare sviluppo e nuove opportunità.

Un ringraziamento ad Alessandro Zulli per la disponibilità e per aver condiviso il suo percorso e la sua visione con i lettori de Il Giornale di Chieti.

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