Prosegue a Chieti la rassegna cinematografica “TeateCinema – I film girati in Abruzzo”, giunta alla sua quarta edizione e dedicata alla valorizzazione del patrimonio audiovisivo regionale. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale Teate Nostra in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Università G. D’Annunzio Chieti-Pescara.
Il terzo appuntamento è fissato per giovedì 16 aprile 2026 alle ore 17:30, presso l’Auditorium del Museo Universitario in piazza Trento e Trieste a Chieti, spazio che un tempo ospitava le sale cinematografiche Enal e Gardencine.
In cartellone la proiezione di “Liberi” (2003), diretto da Gianluca Maria Tavarelli e interpretato da Elio Germano, Nicole Grimaudo e Luigi Maria Burruano.
Girato in Abruzzo, in particolare nella provincia di Pescara, il film racconta la storia di Cenzo, ex operaio di Bussi rimasto senza lavoro dopo trent’anni in fabbrica, e del figlio Vince, desideroso di lasciare la provincia per costruirsi un futuro altrove. Intorno a loro si muovono Genny e sua madre Anita, entrambe lavoratrici stagionali, in un intreccio di vite segnate da sogni, difficoltà e desiderio di riscatto. Sullo sfondo di un’estate tra mare, lavoro e occasioni mancate, i protagonisti scoprono il significato più profondo della libertà: liberarsi da paure, convenzioni e delusioni.
La proiezione sarà introdotta da Gianluigi Rossini, ricercatore presso l’Università Mercatorum, esperto di media audiovisivi e serialità televisiva. Rossini ha conseguito il dottorato all’Università degli Studi dell’Aquila e ha collaborato con diversi atenei italiani, tra cui l’Università degli Studi di Teramo e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Tra le sue pubblicazioni figurano saggi e volumi dedicati alla televisione contemporanea, oltre alla partecipazione al recente libro Cinema in Abruzzo – storia e luoghi (2025), realizzato insieme, tra gli altri, a Fabio Andreazza e Mirko Lino.
“TeateCinema” prevede complessivamente quattro proiezioni di film girati in Abruzzo, ciascuna accompagnata da introduzioni curate da docenti universitari, tra cui lo stesso Andreazza e Federico Pagello. L’obiettivo è quello di riscoprire e promuovere il legame tra il territorio abruzzese e il cinema.
L’ingresso all’evento è gratuito fino a esaurimento posti.
