Prosegue a Chieti il ciclo di incontri dedicato alla storia culturale del territorio, “Chieti prima di Chieti – Chieti e l’Abruzzo intellettuale”, promosso dall’Associazione culturale Teate Nostra in collaborazione con l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e con il patrocinio della Provincia di Chieti. Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 18, nella Sala consiliare della Provincia, in Corso Marrucino. Si tratta del settimo incontro di un programma più ampio che, dal dicembre 2025 al giugno 2026, propone quindici conferenze dedicate alla cultura e agli intellettuali abruzzesi, dall’età preromana fino ai giorni nostri.
Al centro dell’incontro sarà la figura di Nicoletto Vernia, filosofo nato a Chieti intorno al 1420 e tra i principali protagonisti dell’aristotelismo rinascimentale. A presentarlo sarà il professor Marco Forlivesi, ordinario di Storia della filosofia presso l’Università “G. d’Annunzio”, dove insegna filosofia medievale e rinascimentale, oltre a corsi dedicati al pensiero critico. Studioso della filosofia universitaria tra XIII e XVII secolo, Forlivesi illustrerà il ruolo centrale di Vernia nello sviluppo dell’aristotelismo durante il Rinascimento italiano. Per decenni docente di Filosofia naturale allo Studio di Padova, Vernia contribuì in modo determinante a definire i tratti di questa corrente di pensiero, destinata a influenzare la cultura europea fino alle soglie dell’età moderna. Nonostante la sua carriera si sia svolta prevalentemente nel Nord Italia — dove entrò nella nobiltà vicentina e morì nel 1499 — Vernia mantenne sempre un legame con la città natale, conservando proprietà e rapporti con Chieti.
Il ciclo di conferenze coinvolge complessivamente venti docenti dei dipartimenti universitari DiLASS e DiSEGS e prevede anche la partecipazione del Gruppo Danze Teate Nostra, a sottolineare il dialogo tra ricerca accademica e tradizione culturale locale. L’ingresso all’evento è libero.
