È nata nei giorni scorsi l’associazione culturale “Abbracciare la Quercia di San Nicola – Proteggere, Valorizzare, Tramandare”, con l’obiettivo di promuovere la riqualificazione e il recupero della storica Quercia di San Nicola, simbolo identitario del territorio e patrimonio di rilevanza storica, culturale e religiosa.
L’imponente esemplare di roverella (Quercus pubescens), dedicato al Santo Protettore del paese e situato in contrada San Barbato, rappresenta da secoli un punto di riferimento per la comunità locale, custode silenzioso della memoria collettiva. Per le sue peculiari caratteristiche, l’albero è stato riconosciuto monumento naturale di interesse storico ed è stato inserito dal Ministero dell’Ambiente tra i venti alberi più belli, antichi e maestosi d’Italia. Secondo le stime, la Quercia avrebbe oltre 350 anni. Tuttavia, un incendio doloso avvenuto nella primavera del 2002 ne ha compromesso gravemente la salute, avviando un lento processo di deterioramento.
L’associazione, promossa da un gruppo di cittadini, si propone di attuare interventi di tutela e valorizzazione del paesaggio e del patrimonio culturale, oltre a organizzare eventi, manifestazioni, incontri e seminari per sensibilizzare la collettività. Questo l’organigramma: presidente Marco Cicchitti, vicepresidente Claudio Fantacuzzi, segretario Antonio Di Martino, tesoriere Filippo Milanesi, e i membri Luigi Cicchitti, Antonio D’Attilio, Giuseppe Di Martino, Luigi Gizzarelli, Andrea Mazzatenta, Mario Stefano Pietrodarchi, Giuseppe Tartaglia e Nicola Tinari.
L’iniziativa è aperta anche ai cittadini pollutresi residenti all’estero, in Paesi come Australia, Canada, Stati Uniti e Sud America. Nelle prossime settimane è prevista l’organizzazione di un primo incontro pubblico per presentare ufficialmente le attività del sodalizio.
