Chieti ricorda le tragedie del Confine orientale: guerra, foibe ed esodo al centro dell’incontro del 10 febbraio

In occasione del Giorno del Ricordo, l’Archivio di Stato di Chieti organizza un appuntamento pubblico dedicato a una delle pagine più dolorose e complesse della storia del Novecento: le vicende del Confine orientale, segnate da guerra, violenza politica, foibe ed esodo giuliano-dalmata. L’iniziativa si terrà il 10 febbraio 2026, dalle 17.30 alle 19.30, nella Sala Cascella della Camera di Commercio di Chieti Pescara, in piazza G.B. Vico.

L’incontro, rivolto alla cittadinanza e alle scuole, intende offrire un momento di approfondimento storico e di riflessione civile sulle fratture che hanno attraversato l’Adriatico orientale nel secolo scorso. Tra il 1943 e gli anni Cinquanta, oltre 300.000 persone furono costrette ad abbandonare Istria e Dalmazia, contribuendo alla progressiva scomparsa delle comunità italiane radicate da secoli in quei territori. Una vicenda complessa, fatta di violenza, conflitti e memorie ancora oggi dolorose.

A guidare il pubblico in questo percorso saranno Paolo Mastri, giornalista del Messaggero, e Costantino Di Sante, storico dell’Università del Molise e tra i massimi studiosi italiani dell’esodo giuliano-dalmata e dei sistemi concentrazionari del Novecento. Attraverso un dialogo rigoroso ma accessibile, i relatori ricostruiranno il quadro storico del dopoguerra sul confine italo-jugoslavo, offrendo chiavi di lettura utili a comprendere le molteplici memorie che si intrecciano attorno a quegli eventi.

Uno spazio particolare sarà riservato al tema dell’accoglienza dei profughi in Italia, con un approfondimento sui principali centri abruzzesi. Verranno analizzati, in particolare, due luoghi simbolo: la caserma Berardi di Chieti e l’ex colonia montana di Roio, all’Aquila, che ospitarono numerose famiglie in fuga dalla propria terra, impegnate a ricostruire da zero una nuova esistenza.

L’iniziativa si propone come un significativo contributo alla conoscenza e alla consapevolezza collettiva, ricordando come le tragedie del Confine orientale continuino a interrogare il presente e a rappresentare un patrimonio imprescindibile della memoria nazionale.

Programma

Saluti istituzionali

  • Stefania Di Primio, Direttrice dell’Archivio di Stato di Chieti

  • Vincenzo Mario Lombardi, Soprintendente Archivistico e Bibliografico per Abruzzo e Molise

  • Diego Ferrara, Sindaco di Chieti

Dialogano

  • Costantino Di Sante, Università del Molise, coautore dell’Atlante dei centri di raccolta profughi giuliano-dalmati

  • Paolo Mastri, giornalista e autore

Modera

  • Stefania Di Primio, Direttrice dell’Archivio di Stato di Chieti

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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