Si è trasformato in un violento parapiglia un servizio straordinario di controllo disposto dalla Questura di Chieti nel quartiere Santa Rita, a Lanciano. L’area è da mesi sotto osservazione da parte delle forze dell’ordine, in seguito alla rissa scoppiata lo scorso novembre tra due famiglie rom, episodio che aveva suscitato forte allarme tra i residenti e portato a perquisizioni e arresti per il rinvenimento di droga e armi in alcune abitazioni.
Anche nel pomeriggio di ieri era in programma una perquisizione nell’abitazione di soggetti già noti alle forze dell’ordine. Intorno alle 15, diverse pattuglie del commissariato di Lanciano, affiancate da personale in borghese e da rinforzi provenienti da Chieti e Pescara, con l’ausilio di unità cinofile, sono intervenute in una palazzina di via Sigismondi, nei pressi del campo sportivo Di Meco.
Una volta entrati nell’appartamento, abitato da una famiglia di etnia rom, gli agenti sarebbero stati aggrediti dagli occupanti: il capofamiglia 42enne, la moglie e i quattro figli, uno dei quali maggiorenne. Secondo quanto ricostruito, i poliziotti sono stati colpiti con schiaffi, calci e sedie, oltre che con oggetti scagliati contro di loro. Durante l’aggressione sarebbe stato anche brandito un coltello da cucina, mentre l’azione veniva ripresa con i telefoni cellulari dai più giovani. Le urla provenienti dall’alloggio hanno spinto gli altri condomini a barricarsi in casa. Non si tratta del primo episodio violento riconducibile al 42enne, già noto per una precedente aggressione con una mazza di legno ai danni di due vicini, tra cui un’anziana.
L’operazione di controllo è stata interrotta per motivi di ordine pubblico. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118: tre agenti hanno riportato contusioni agli arti e sono stati accompagnati in pronto soccorso per accertamenti. Sull’accaduto sono in corso indagini coordinate dalla Procura di Lanciano.
