Il cisternone ottocentesco che si trova nel sottosuolo di piazza San Giustino a Chieti sarà reso visitabile, inserendosi così a tutti gli effetti fra gli ipogei della città. Stamane sono iniziati i lavori per renderlo tale, con un primo sopralluogo da parte degli speleologi, un intervento che si inserisce in un più ampio progetto finanziato con oltre 460mila euro di fondi del Pnrr, con i lavori appaltati all’impresa ingegnere Antonio Buono di Isernia e portato avanti in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Chieti. Un progetto che prevede la manutenzione straordinaria e gli interventi per l’accessibilità anche all’ipogeo di piazza Umberto, all’ipogeo di Porta Pescara. Accessi che inizialmente saranno consentiti solo per ispezioni controllo da addetti specializzati, per divenire visitabili, sempre sotto il controllo degli esperti e addetti ai lavori, anche alla cittadinanza. Buone nuove anche per l’interrato di Palazzo d’Achille, pronto, quest’ultimo, ad assolvere alla funzione di centro di documentazione di tutti i reperti trovati durante gli scavi di archeologia preventiva condotti negli anni scorsi in piazza San Giustino nell’ambito dei lavori di totale riqualificazione della piazza.
(foto dello Speleo Club di Chieti)
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