Chieti e l’Abruzzo intellettuale: un viaggio nella storia tra cultura e politica

Chieti riscopre le proprie radici culturali e intellettuali con il ciclo di conferenze “Chieti prima di Chieti – Chieti e l’Abruzzo intellettuale”, promosso dall’Associazione Culturale Teate Nostra in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali (DiLASS) e il Dipartimento di Studi Socio-Economici, Gestionali e Statistici (DiSEGS) dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, con il patrocinio della Provincia di Chieti.

Gli incontri, quindici in totale, si svolgono nella Sala Consiliare della Provincia di Chieti, in Corso Marrucino, dalle ore 18, dal 3 dicembre 2025 al 3 giugno 2026. Il percorso propone un ampio affresco sulla cultura e sugli intellettuali di Chieti e dell’Abruzzo, dal periodo preromano fino all’età contemporanea, attraverso le relazioni di venti docenti universitari.

Il quarto appuntamento è in programma mercoledì 28 gennaio 2026 alle ore 18 ed è dedicato al tema “Cultura e politica a Teate in epoca romana imperiale”. A intervenire saranno il professor Alister Filippini, storico romano ed epigrafista di riconosciuto prestigio, e Laura Giansante, giovane laureanda in Lettere Classiche.

Filippini, professore associato di Storia Romana ed Epigrafia Latina presso il DiLASS dell’Università “G. d’Annunzio”, romano di nascita ma teatino d’adozione, vanta un solido percorso accademico e di ricerca. Laureato alla Sapienza di Roma e dottore di ricerca all’Università di Messina, è stato borsista post-doc presso importanti istituzioni scientifiche italiane e internazionali. Dal 2012 partecipa a missioni archeologiche in Turchia nella valle del Lykos e collabora in Italia a campagne di scavo in Abruzzo e Puglia.

Accanto a lui, Laura Giansante, filologa classica nata a Chieti e formatasi al Liceo Classico “G. B. Vico”, sta completando la laurea triennale in Lettere Classiche con una tesi di Storia Romana sulle classi dirigenti di Teate, Cluviae e Histonium, analizzate nel loro intreccio tra cultura e politica.

La conferenza offrirà uno sguardo vivo sulle storie pubbliche e private di uomini e donne dell’età imperiale legati all’Abruzzo e a Roma. Particolare attenzione sarà riservata alle figure femminili della famiglia degli Helvidii Prisci, originari di Cluviae (l’odierna Casoli), ammirati dallo storico Tacito: madri, mogli e figlie che, con coraggio e determinazione, difesero la memoria dei loro congiunti durante le persecuzioni politiche sotto Nerone e Domiziano.

Filippini rievocerà invece la figura, poco nota ma di grande rilievo, del senatore Vitorius Marcellus di Teate, imparentato con gli Hosidii di Histonium (Vasto), comandante militare e mecenate, protettore di intellettuali illustri dell’età flavia come Quintiliano e Stazio.

L’ingresso è libero. Un’occasione preziosa per riscoprire, attraverso la ricerca storica, il ruolo di Chieti e dell’Abruzzo nella costruzione della cultura e del pensiero del mondo antico.

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