L’arte abruzzese piange la scomparsa di Nicola Di Rico, venuto a mancare all’età di 88 anni. Artista, docente e creativo di primo piano, Di Rico è stato uno dei nomi più autorevoli del panorama culturale regionale, con una fama che ha oltrepassato i confini dell’Abruzzo.
A darne notizia è il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, che ha sottolineato come la sua morte rappresenti una perdita profonda non solo per il mondo artistico, ma anche per quello formativo: Di Rico ha infatti educato intere generazioni al culto della bellezza e alla ricerca espressiva.
Nato ad Ari (Chieti), Nicola Di Rico risiedeva a Francavilla al Mare fin dall’infanzia. Un grave incidente ne aveva limitato i movimenti, senza però intaccarne la forza creativa e l’impegno intellettuale. È stato docente presso la Cattedra di Discipline Pittoriche dell’Istituto Statale d’Arte “Nicola da Guardiagrele” di Chieti, contribuendo in modo decisivo alla crescita artistica di numerosi studenti.
La sua formazione affonda le radici nell’Istituto d’Arte di Chieti, dove fu allievo di maestri come Domenico Umberto Diano, Tommaso Cascella, Lucio Spiezia, Domenico Bontempo, Luigi Bozzelli e Gaetano Memmo. Al Liceo Artistico Statale di Pescara proseguì il suo percorso sotto la guida di Giuseppe Misticoni, Giovanni Melarangelo, Giovanni Pittoni, Nicola Febo, Elio Di Blasio, Giuseppe Di Prinzio e Ferdinando Gambelli.
«Ho avuto l’onore di curare la sua ultima mostra personale a Palazzo Sirena di Francavilla nel 2019 – ricorda Pasqualone – e posso affermare senza tema di smentita che Nicola Di Rico è una delle voci più autorevoli del panorama artistico regionale e non solo, capace di confrontarsi con i linguaggi dell’arte contemporanea e di dominare la prospettiva in un perfetto equilibrio degli spazi».
A suggellare il valore della sua opera sono anche le parole di Luigi Morgione, che nell’introduzione critica alla mostra scriveva di un artista capace di trasformare luoghi, ricordi e sensazioni in punti nodali di una ricerca profonda. Centrale nella sua poetica il mare, osservato e ascoltato come interlocutore millenario, e le città – Venezia, Vasto, Francavilla – vissute come “cuori aperti” attraversati da inquietudini e attese. Una pittura, la sua, che sapeva usare bianco e nero e colore con la stessa compostezza e levità.
I funerali di Nicola Di Rico si terranno martedì 20 gennaio alle ore 15, nella chiesa di Santa Liberata a Francavilla al Mare. Un ultimo saluto a un maestro che ha lasciato un segno profondo nella storia artistica e culturale dell’Abruzzo.
