Un’altra brutta batosta. Sconfitta grave e inattesa almeno nelle sue dimensioni (Sammaurese-Chieti 3-0). La ritrovata serenità dopo la bella rimonta sul Sora si dissolve, il buio torna ad avvolgere la squadra e i tifosi sprofondano nuovamente nella disperazione.
In tribuna allo stadio Macrelli c’era un grande ex neroverde, Giovanni Zanotti che è nato e abita a San Mauro Pascoli. È stato capitano del Chieti negli Anni 70, oltre 200 presenze e tanti gol. In cuor suo ha tifato per i vecchi, amati colori. “Ma non ho portato fortuna, mi spiace” dice con tono sorridente.
La sua è un’analisi lucida, competente e severa.
“Male male – commenta con tono dispiaciuto.- hanno preso due, tre contropiedi da squadra non organizzata, coperture inesistenti, contromisure assenti. Molto deludente il Choeti che ho visto io. Campo perfetto, qui è l’unica cosa eccellente che abbiamo perché vi gioca solo la Sammaurese, per. cui mi aspettavo una prestazione diversa. Una cosa, in particolare mi è rimasta impressa. A un certo punto c’è stata una punizione sulla metà campo, incredibilmente è andato a batterla il centravanti Margiotta mentre i difensori sono corsi a prendere posizione nell’area avversaria. Un non senso, si sono invertiti compiti e ruoli. Il bello è che Margiotta l’ha calciata anche male e il Chieti ha subito una ripartenza micidiale. Il primo tempo è stato abbastanza equilibrato, ma nella ripresa la squadra ha giocato da insufficienza piena. Ho notato anche un calo fisico forse dipeso dal fatto – ho saputo – che il gruppo è stato completamente ricostruito in queste settimane. Comunque errori e ingenuità li giudico incomprensibili, ingiustificabili. Mi chiedo come possa fare un attaccante, il numero sette (Ela ndr) a fallire sull’uno a zero quel pallone del pareggio solo davanti al portiere. Incredibile. Tutti e tre i gol potevano essere evitati. Sul primo un difensore si è fatto saltare facilmente e il cross è stato deviato di testa da Valentini. La palla di è impennata stranamente ed è scesa in maniera imparabile. Sul raddoppio Varriale non ha trovato una convincente opposizione nell’ingresso in area e poi il rigore di Nisi. Una giornataccia per il mio Chieti. Dai, speriamo di salvarci in due…”.
Eh, sì. Speriamo, caro Giovanni.
Va infine raccontato l’inizio. Zanotti fa il biglietto quando va a vedere la Sammaurese. È fatto così. “Al botteghino parlando con il cassiere gli ho ricordato che ho giocato per diversi anni con il Chieti. C’erano cinque, sei tifosi neroverdi e uno sentendomi mi si è avvicinato dicendomi stupito <ma tu sei Zanotti…>. E mi hanno salutato riempiendomi di complimenti. I due meno giovani ricordavano i miei lontani tempi a Chieti, altri no. Uno mi ha detto che da è in polizia qui vicino, da ragazzio nel vivaio del Chieti ha avuto come compagno Walter Berardi. Alla fine li ho rivisti sconsolati. La delusione che ora possono provare i tifosi del Chieti, conoscendo la loro passione, è il pensiero che mi suscita più dispiacere”
“Dai, speriamo di salvarci tutti e due”.
Grazie, caro Giovanni. Ci rincuori un po’.
