Nella serata di ieri i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Chieti, con il supporto dei militari della Stazione di Bucchianico, hanno arrestato in flagranza di reato per truffa un 29enne e un 19enne di origini campane.
L’intervento è avvenuto nel corso di un servizio mirato al contrasto delle truffe ai danni degli anziani. I militari hanno notato i due giovani aggirarsi con atteggiamento sospetto in alcune vie della periferia di Bucchianico, avviando immediatamente un’attività di osservazione e pedinamento. Poco dopo, i due sono entrati nell’abitazione di un’anziana donna, dalla quale sono usciti alcuni minuti più tardi con uno straccio arrotolato tra le mani. A quel punto è scattata la perquisizione personale e veicolare, che ha consentito di rinvenire all’interno dello straccio numerosi gioielli in oro e diamanti, per un peso complessivo di circa 100 grammi.
I successivi accertamenti, svolti anche attraverso l’acquisizione della querela della vittima, hanno permesso di ricostruire il raggiro messo in atto dai due arrestati. I giovani avrebbero infatti fatto credere all’anziana che i figli si trovassero in pericolo di vita, inducendola a consegnare la somma di 8 mila euro per salvarli. Non avendo la disponibilità immediata del denaro, la donna è stata costretta a cedere tutti i gioielli presenti in casa, compresi anelli e orecchini che indossava al momento. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha consentito di recuperare l’intera refurtiva, che aveva peraltro un particolare valore affettivo per la vittima. Non si esclude che i due avrebbero potuto colpire ulteriori ignare vittime nel territorio al fine di incrementare il bottino.
L’operazione rientra nell’ambito dei numerosi servizi quotidianamente svolti dall’Arma per contrastare e prevenire il fenomeno delle truffe, che colpisce una vasta parte della popolazione locale. In particolare, l’Arma dei Carabinieri è impegnata in modo capillare su tutto il territorio in attività informative e di prevenzione, con specifica attenzione alle fasce più deboli della popolazione.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due arrestati sono stati condotti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Chieti, in attesa del giudizio per direttissima previsto per la mattinata odierna.
