Un forte cuore abruzzese batte nel deserto dell’Arabia Saudita, dove è in corso la Dakar Classic 2026, la competizione riservata ai veicoli storici inserita nel programma della leggendaria Dakar. Tra i protagonisti spicca Rocco Sbaraglia (nella foto), 23enne pilota e copilota originario di Chieti, impegnato nella gara più dura e affascinante del rally raid mondiale al fianco del californiano Taz Harvey, a bordo di un Nissan Terrano V6. Quello schierato dal team tedesco Montana Racing è un equipaggio internazionale, guidato dall’esperienza di Frank Thiel, figura di riferimento della squadra e profondo conoscitore del mondo rally raid, che ha creduto fin dall’inizio nel progetto Harvey–Sbaraglia. Un progetto supportato anche dall’assistenza tecnica di Tecnosport International.
L’avvio di gara è stato particolarmente positivo. Nelle prime tappe della Dakar Classic, l’equipaggio Harvey-Sbaraglia (#726) ha mostrato grande precisione di guida e un’ottima gestione delle prove di regolarità, riuscendo a stabilizzarsi tra i primi dieci della classifica assoluta. Un risultato di rilievo, considerando l’elevato livello e il numero degli equipaggi internazionali al via. Per Sbaraglia, portare l’Abruzzo e la città di Chieti ai vertici di una competizione così iconica ha rappresentato una motivazione ulteriore, mentre l’esperienza del compagno statunitense ha garantito l’approccio strategico necessario per affrontare al meglio le prime difficoltà, sotto l’attenta supervisione del team Montana Racing.
Il momento più delicato della gara è arrivato durante la tappa marathon, uno degli snodi più impegnativi della Dakar, caratterizzato da lunghi tratti senza assistenza esterna. Proprio in questa fase, il Nissan Terrano dell’equipaggio ha accusato gravi problemi elettrici, con la strumentazione completamente fuori uso. Un inconveniente pesantissimo in una gara di regolarità, che ha inevitabilmente rallentato Harvey e Sbaraglia, costringendoli a retrocedere fino alla 18ª posizione assoluta. La reazione, però, è stata immediata. Grazie al lavoro di squadra, al coordinamento diretto di Frank Thiel e al contributo tecnico di Gianluca Sbaraglia, padre di Rocco e pilota di grande esperienza nelle competizioni off-road e rally raid, il guasto è stato individuato e risolto, permettendo all’equipaggio di tornare competitivo.
Nell’ultima tappa disputata, Harvey e Sbaraglia hanno infatti conquistato un eccellente 9° posto di tappa, confermando il valore già espresso nelle fasi iniziali della gara. Un risultato che ha consentito loro di risalire fino alla 17ª posizione assoluta, recuperando terreno sugli avversari diretti.
Oggi la Dakar Classic osserva la tradizionale tappa di riposo, fondamentale per il recupero fisico degli equipaggi e per la revisione meccanica dei mezzi, prima delle ultime decisive giornate di gara. La competizione si concluderà il 17 gennaio a Yanbu.
In una manifestazione dominata da grandi team e nomi storici del motorsport internazionale, la presenza di Rocco Sbaraglia rappresenta un motivo di orgoglio per l’Abruzzo. Un sentimento condiviso anche da Frank Thiel, che ha sottolineato come il lavoro di squadra, la competenza tecnica e la capacità di reagire alle difficoltà siano elementi centrali del progetto sportivo di Montana Racing. La Dakar Classic non è soltanto una gara, ma una sfida umana e sportiva che richiede preparazione, sacrificio e lucidità. E mentre la carovana si avvicina alle battute finali, una certezza resta: dalle strade d’Abruzzo alle dune dell’Arabia Saudita, il nome di Rocco Sbaraglia continua a farsi sentire.
