Un’operazione di controllo condotta dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Villa Santa Maria ha portato all’accertamento di un episodio di pesca illegale presso il Lago di Bomba. L’attività è stata rilevata in un’area sottoposta a regime di “no kill”, dove la normativa vieta espressamente la cattura e la detenzione del pescato.
Nel corso dei controlli è stata rinvenuta una rete posizionata nelle acque del lago, all’interno della quale erano presenti 20 carpe, per un peso complessivo di circa 30 chilogrammi. La detenzione del pesce è risultata in contrasto con quanto previsto dalla Legge Regionale n. 28/2017 e dal Calendario Ittico Regionale, che regolano l’attività di pesca e tutelano le zone destinate alla conservazione e al ripopolamento delle specie ittiche. Gli esemplari di carpa, risultati in buone condizioni di salute, sono stati rilasciati vivi nel lago. L’intervento ha consentito il ripristino delle condizioni di legalità e la tutela dell’equilibrio dell’ecosistema acquatico.
Ai soggetti coinvolti è stata contestata una sanzione amministrativa, prevista dalla normativa vigente, con un importo variabile tra 100 e 500 euro. Nel caso specifico è stata applicata una sanzione pari a 166,66 euro, corrispondente a un terzo del massimo edittale.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo e vigilanza svolte quotidianamente dai Carabinieri Forestali, finalizzate alla prevenzione degli illeciti ambientali e alla tutela della fauna e delle risorse naturali. I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi, con particolare attenzione alle aree di maggiore sensibilità ambientale e a quelle più frequentate.
