Martedì 6 gennaio è stato proclamato un nuovo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici del punto vendita Ikea di San Giovanni Teatino. L’astensione dal lavoro, indetta dalla Filcams Cgil di Chieti, interesserà l’intero turno lavorativo e si inserisce in un quadro di mobilitazione nazionale che coinvolge i dipendenti del colosso svedese dell’arredamento.
Alla base della protesta c’è la mancata ripresa di un confronto costruttivo con l’azienda per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, scaduto ormai dal 2019. Una situazione che, secondo il sindacato, si accompagna a criticità specifiche del punto vendita abruzzese, aggravando ulteriormente le condizioni di lavoro.
Particolare attenzione viene posta sulle modalità di gestione delle giornate festive, che l’azienda imporrebbe come obbligatorie. “Le condizioni imposte dall’azienda nelle giornate festive sono inaccettabili e hanno un impatto devastante sulla qualità della vita, sul benessere economico e sulla serenità delle persone e delle loro famiglie”, dichiara Daniela Primiterra, segretaria della Filcams Cgil Chieti.
Il sindacato annuncia che la mobilitazione non si fermerà. “Non faremo un passo indietro – prosegue Primiterra –. Proseguiremo con ogni forma di mobilitazione, inclusi gli scioperi, come già fatto nei precedenti giorni festivi, fino a quando non sarà raggiunto un accordo che restituisca dignità e diritti. La nostra battaglia andrà avanti fino al conseguimento di risultati concreti e tangibili”.
Lo sciopero del 6 gennaio rappresenta dunque l’ennesimo segnale di una vertenza ancora aperta, che rischia di prolungarsi in assenza di risposte da parte dell’azienda.
