Chieti si accende per il Natale, ma non senza polemiche. A sollevarle è la consigliera comunale di Azione Politica, Serena Pompilio, che interviene sulla distribuzione delle luminarie natalizie in città, definendola incompleta e poco equa.
«Bellissime le luminarie di Natale a Chieti – dichiara Pompilio – peccato però aver dimenticato la nostra villa comunale e l’accesso da viale IV Novembre che conduce a Villa Frigerj, uno dei luoghi più frequentati anche dai turisti». Secondo la consigliera, si tratta di un’assenza difficile da giustificare: «Una dimenticanza? Peccato. Sarebbe bastato spostare una luminaria da piazza Vittorio Emanuele II alla villa comunale per rimettere tutto al proprio posto».
Al centro delle critiche c’è soprattutto la mancanza di chiarezza sui criteri adottati dall’amministrazione comunale per decidere dove installare le decorazioni. «Quali criteri sono stati seguiti per la scelta dei posizionamenti?», si chiede Pompilio, sottolineando come tali decisioni, in un periodo di campagna elettorale, possano apparire più “di servizio” che realmente orientate al bene complessivo della città.
La consigliera evidenzia inoltre un vuoto istituzionale: «Le scelte non sono state spiegate nemmeno in commissione, anche perché la commissione Cultura non esiste più dopo le dimissioni di Luca Amicone».
Per fare chiarezza, Azione Politica ha presentato un’interrogazione consiliare con l’obiettivo di ottenere spiegazioni ufficiali sulle modalità con cui è stato “acceso il Natale” a Chieti. «La città ha diritto di sapere – conclude Pompilio – perché la villa comunale è stata dimenticata, così come molti quartieri, a beneficio di altri».
Un tema che riporta al centro del dibattito non solo l’estetica delle festività, ma anche il principio di equità territoriale nelle scelte dell’amministrazione.
