RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO la segnalazione di un cittadino pervenuta alla Redazione de Il Giornale di Chieti.
Gentile Direttore,
corso Marrucino dovrebbe essere il salotto buono di Chieti, il suo biglietto da visita, il luogo che cittadini e visitatori attraversano per farsi un’idea della città. Oggi, purtroppo, è diventato il simbolo più evidente dell’incuria e dell’assenza di controllo.
I marciapiedi sono sporchi, disseminati di escrementi di animali, al punto che camminare è diventato un esercizio di equilibrismo: vere e proprie gimcane per evitare di pestarli. Una scena indegna di un centro storico che ambirebbe a definirsi decoroso.
Come se non bastasse, il fondo dei marciapiedi è ormai sgretolato, pieno di fossetti e buche che rendono difficoltosa anche una semplice passeggiata. Altro che passeggio: qui si rischia di inciampare a ogni passo, soprattutto se si è anziani o si ha qualche difficoltà motoria.
Ultima perla, in ordine di tempo, un cordolo distrutto nei pressi della Chiesa di San Francesco, attualmente in ristrutturazione. Un pugno nell’occhio dal punto di vista estetico e un pericolo concreto per i cittadini, in particolare per anziani e donne con passeggini. Sarebbe legittimo chiedersi come sia successo, chi ne sia responsabile e, soprattutto, se qualcuno verrà chiamato a risarcire il danno o se, come spesso accade, tutto finirà nel dimenticatoio.
Non conosco il costo della sostituzione di un cordolo, ma è difficile credere che una spesa simile possa mettere in ginocchio le casse comunali. Evidentemente, però, anche gli interventi più banali diventano impossibili quando manca la volontà di occuparsi seriamente del decoro urbano.
Sulle soste selvagge sui marciapiedi, poi, stendiamo un velo pietoso: un’anarchia totale che sembra essere diventata la normalità. Auto ovunque, controlli inesistenti, regole ignorate. Uno spettacolo che, a quanto pare, solo a Chieti riesce a raggiungere simili livelli.
Forse è il caso di ricordare che il centro cittadino non è una terra di nessuno e che il decoro, la sicurezza e il rispetto delle regole non sono optional.
Auspico che attraverso il vostro giornale si possa accendere un riflettore su una situazione che non è più tollerabile e che meriterebbe interventi rapidi e concreti.
Cordiali saluti
Un cittadino di Chieti
