Chieti si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi e identitari della sua tradizione: il 6 gennaio, dalle 17 alle 20, andrà in scena la 31ª edizione del Presepe Vivente, organizzato dall’associazione culturale Teate Nostra in piena sinergia con il Comune. La manifestazione, presentata ufficialmente questa mattina, si svolgerà nello storico rione della Civitella, che per un pomeriggio si trasformerà in un suggestivo palcoscenico capace di far rivivere la magia della Natività.
Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco Diego Ferrara, il vicesindaco e assessore alla Cultura ed Eventi Paolo De Cesare e la presidente di Teate Nostra, Annalucia Tacconelli, che da 31 anni cura con passione l’organizzazione dell’evento.
Il percorso del presepe partirà da via San Rocco, lungo la discesa di via Nicoletto Vernia, per salire fino alla chiesa di Santa Maria della Civitella e scendere poi verso la capanna allestita in Largo Monaco La Valletta, con uscita in direzione di piazza Trento e Trieste. La Sacra Famiglia sarà interpretata da Ferdinando Clemente nel ruolo di Giuseppe, Filomena D’Alessandro come Maria e dal piccolo Luigi Clemente nel ruolo di Gesù Bambino.
«Il Presepe Vivente rappresenta una delle manifestazioni più significative per la nostra città e per l’intero territorio – ha dichiarato il sindaco Diego Ferrara –. È il momento conclusivo di una stagione natalizia particolarmente ricca di eventi e un ritorno alla forma più autentica e partecipata di una tradizione molto sentita. Invitiamo cittadini e visitatori a venire a Chieti per vivere da vicino l’emozione del nostro straordinario presepe».
Sulla stessa linea il vicesindaco Paolo De Cesare, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto dall’associazione: «Teate Nostra è una risorsa preziosa per Chieti. Con grande spirito di volontariato continua a promuovere eventi di altissimo valore culturale. Il Presepe Vivente è una manifestazione suggestiva, curata nei minimi dettagli, con animali veri, scenografie autentiche e il coinvolgimento di numerose associazioni e gruppi di quartiere. Anche quest’anno sarà attivo un servizio navetta per agevolare l’afflusso dei visitatori».
Tra le novità dell’edizione 2025, il ritorno dell’associazione del quartiere Sacro Cuore e una forte caratterizzazione storica e culturale della rappresentazione. «Abbiamo scelto di proporre una Natività abruzzese – ha spiegato Annalucia Tacconelli – per rendere omaggio all’ottavo centenario della prima rappresentazione della Natività in Abruzzo, che risale al 1225 nel convento francescano di Penne». La scena sarà accompagnata da musiche tradizionali eseguite dall’Abruzzo Etnorchestra La Figlia di Iorio, diretta da Mario Canci, e la Sacra Famiglia indosserà abiti popolari.
Il presepe coinvolgerà circa 200 figuranti e 21 scene, distribuite lungo tutto il percorso: dall’Annuncio a Maria in via San Rocco, alle danze e rappresentazioni nella chiesa della Civitella, fino al villaggio di Ankarim con gli antichi mestieri, al palazzo di Erode, al censimento, all’accampamento romano e al villaggio dei pastori. Il gran finale sarà, come da tradizione, in Largo Monaco La Valletta con la Natività.
Particolarmente emozionante la scelta del Bambinello: Luigi, Gesù Bambino del presepe, è stato battezzato proprio nei giorni scorsi ed è nato il 14 febbraio, la stessa data in cui, 31 anni fa, nacque l’associazione Teate Nostra. Un segno simbolico che rafforza ulteriormente il legame profondo tra la manifestazione, la città e la sua comunità.
Il Presepe Vivente di Chieti si conferma così non solo come evento religioso, ma come grande momento di partecipazione collettiva, memoria storica e identità culturale, capace ogni anno di rinnovare l’emozione di una tradizione che continua a vivere.
