La proposta del Comune di Chieti di realizzare una pista ciclabile lungo via Piaggio, nella zona industriale di Chieti Scalo, ha sollevato forti critiche da parte di Forza Italia Chieti. Il segretario comunale Andrea Buracchio e i consiglieri Maurizio Costa, Mario DeLio e Damiano Zappone hanno infatti espresso il loro disappunto nei confronti di questa iniziativa, ritenendo che sia una scelta inopportuna e priva di una visione coerente con le caratteristiche del territorio.
La realizzazione della pista ciclabile, finanziata con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha suscitato perplessità anche da parte del Consorzio per lo Sviluppo Industriale dell’Area Chieti-Pescara, che ha manifestato la propria contrarietà, ritenendo che l’intervento non risponda alle reali necessità della zona.
Secondo Forza Italia, l’area interessata dalla pista ciclabile è una zona a forte vocazione produttiva e logistica, attraversata quotidianamente da mezzi pesanti e strutture industriali. Non si tratta di un contesto urbano pensato per pedoni o ciclisti, ma di un’arteria fondamentale per le attività economiche del territorio. La scelta di inserire una ciclabile in un contesto così poco adatto, secondo i consiglieri, rischia di compromettere l’efficacia dell’infrastruttura e di non risolvere alcuna delle problematiche relative alla mobilità urbana.
Il Consorzio industriale ha sollevato una serie di criticità in merito al progetto. In particolare, ha sottolineato che non è stata considerata la proprietà consortile della strada, né sono stati definiti chiaramente gli aspetti legati alla responsabilità, alla sicurezza, alla manutenzione e alla tutela dei sottoservizi. Inoltre, non vi è alcun coordinamento con la viabilità esistente né con i futuri sviluppi logistici previsti per l’area.
Andrea Buracchio, segretario comunale di Forza Italia, ha ribadito che i fondi del PNRR rappresentano una grande opportunità per lo sviluppo del paese, ma devono essere spesi in modo razionale e mirato. “Investire in una pista ciclabile in una zona industriale senza una visione complessiva e senza coinvolgere adeguatamente l’Ente proprietario dell’area potrebbe tradursi in uno spreco di risorse pubbliche,” ha dichiarato Buracchio, sottolineando la necessità di un maggiore dialogo e coordinamento con tutti i soggetti coinvolti.
Secondo Forza Italia, se l’obiettivo del Comune è davvero quello di promuovere la mobilità sostenibile e ridurre il traffico, le priorità dovrebbero essere altre. In particolare, il partito suggerisce che dovrebbero essere affrontati con urgenza gli assi urbani più congestionati, come la Tiburtina e i principali viali cittadini, dove il traffico è più intenso e dove l’implementazione di soluzioni per la mobilità sostenibile potrebbe avere un impatto più significativo.
Alla luce di queste considerazioni, i consiglieri comunali di Forza Italia hanno chiesto al Comune di Chieti di rivedere il progetto della pista ciclabile, aprendo un confronto serio con il Consorzio industriale. Il partito propone di rimodulare l’intervento in modo più aderente alle reali esigenze della città e del tessuto produttivo, tenendo conto delle peculiarità del territorio e delle criticità esistenti.
Il parere del Consorzio, che sottolinea tutte le problematiche legate alla realizzazione della ciclabile, è stato allegato alla critica formale presentata da Forza Italia, con la speranza che il Comune possa ripensare la progettazione in modo più strategico e funzionale.
La vicenda solleva un’importante riflessione sulla gestione dei fondi pubblici e sulla pianificazione urbanistica, in particolare riguardo a come le scelte infrastrutturali debbano essere orientate in base alle reali esigenze del territorio, anziché seguire una logica che potrebbe risultare scollegata dal contesto economico e produttivo locale. Forza Italia ha espresso la speranza che il progetto venga rivisitato, in modo da evitare inutili sprechi e garantire che gli investimenti pubblici siano destinati a interventi efficaci e utili per la comunità.
Di seguito il documento del consorzio con il parere sulla cicopedonale di Via Piaggio
Pescara 13.12.2023
Spett.le
Comune di CHIETI
Via Amendola n.53
66100 – CHIETI
protocollo@pec.comune.chieti.it
Oggetto: REALIZZAZIONE CICLOVIA IN LOCALITA’ CHIETI SCALO PNRR M2. C2. AVVISO DI INDIZIONE CONFERENZA DI SERVIZI DECISORIA EX ART. 14 C.2 LEGGE N. 241/1990 – FORMA SEMPLIFICATA MODALITA’ SINCRONA. (Prot.N. GE 2023/0081817). Parere Consortile.
PREMESSA
L’uso della bici e la progettazione di piste ciclopedonabili all’interno del tessuto delle nostre città è assolutamente auspicabile. Infatti la bici è considerata il mezzo di spostamento del futuro.
E’ da sempre più mezzo di trasporto urbano efficiente perché veloce, economico e rispettoso dell’ambiente. L’uso della bicicletta per gli spostamenti in città decongestiona il traffico e riduce la quantità di smog.
Partendo da questa doverosa premessa corre l’obbligo soffermarsi in alcune considerazioni:
1)
I percorsi promiscui pedonali e ciclabili, identificabili con la figura II 92/b del Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, ribadito dall’articolo 4 comma 5 del D.M. 30/11/1999 n°557, sono realizzati, di norma, all’interno di parchi o di zone a traffico prevalentemente pedonale, nel caso in cui l’ampiezza della carreggiata o la ridotta entità del traffico ciclistico non richiedano la realizzazione di specifiche piste ciclabili.
Trattandosi nella fattispecie dell’interessamento ed attraversamento di una intera area industriale (via Piaggio), è palese non essere nella condizione di parco e nè di zona a traffico prevalentemente pedonale.
2)
Problema delle intersezioni stradali. Ogni attraversamento se da un lato risulta essere un potenziale pericolo, dall’altro potrebbe costituire un problema di intralcio agli automezzi delle ditte industriali insistenti lungo il tracciato per cui lo studio di una corretta viabilità nonché di opportuna segnaletica sia orizzontale che verticale e semaforica dovrebbe essere alla base del progetto. Sicuramente non vi è riportato quanto approvato con progetto per la realizzazione della sede logistica di Eurospin. Di tutta la nuova viabilità e del futuro svincolo non vi è traccia.
3)
Nella Relazione tecnica illustrativa, a pag. 2 si recita:” L’area in oggetto si inserisce nella zona scalina del tessuto urbano del comune di Chieti, caratterizzata un discreto traffico e media densità edilizia, area morfologicamente pianeggiante, posta nel centro abitato e produttivo comunale.”
Come si evince non c’è alcun riferimento che la strada ricade all’interno del Consorzio per lo Sviluppo dell’Area Industriale Chieti-Pescara. Nulla chiarisce che non si è all’interno del tessuto urbano del Comune di Chieti ma che il progetto ricade in massima parte all’interno di una strada (via Piaggio) non solo di proprietà consortile ma di uso prevalentemente industriale.
4)
Nel “Disciplinare descrittivo e prestazionale , elaborato EA – 01, all’ Art. 2.2 “DOCUMENTI CHE FANNO PARTE DEL CONTRATTO E DISCORDANZE” pag.8.
Sono parte integrante del contratto di appalto, oltre al presente Capitolato speciale d’appalto, il Capitolato generale d’appalto, di cui al d.m. 145/2000 per quanto non in contrasto con il presente capitolato o non previsto da quest’ultimo, e la seguente documentazione: (…)
- le leggi, i decreti, i regolamenti e le circolari ministeriali emanate e vigenti alla data di esecuzione dei lavori nonchè le norme vincolanti in specifici ambiti territoriali, quali la Regione, Provincia e Comune in cui si eseguono le opere oggetto dell’appalto; (…)
Non si menziona il rispetto delle NTA consortili collegate al piano e l’osservanza ai regolamenti consortili vigenti.
5)
Nel Piano preliminare di manutenzione dell’opera e delle sue parti, elaborato EA – 02, alle pagg. 242,243,244 vengono proposti elementi di arredo quali stendardi, tabelloni pubblicitari e totem.
Non c’è alcun riferimento che questi debbano essere autorizzati dal Consorzio lì dove la pista ciclopedonabile attraversi il suolo consortile.
6)
L’intervento è manchevole di una richiesta del Comune di Chieti della concessione del nulla osta e dell’uso del suolo del Consorzio Industriale, relativo alla realizzazione della pista ciclo-pedonale da parte del Comune stesso, all’interno dell’agglomerato industriale di Chieti, regolamentato da opportuna Convenzione.
7)
E’ manchevole di un documento in cui si evince che è il Comune obbligato a garantire la realizzazione della pista ciclo-pedonale, mediante struttura e pavimentazione permeabile/sciolta/leggera, e pertanto, con pieno e facile accesso ai sotto/servizi/condotti del Consorzio e di altri Gestori/ Titolari: (acquedotti, fognature, metanodotti, cavidotti, cavi elettrici, per telecomunicazioni, manufatti accessori, ecc.), nonché ogni onere e responsabilità derivanteidalla realizzazione e gestione della suddetta pista a carico del Comune stesso (compresi anche quelli per gli interventi di ripristino della pista a seguito di interventi di riparazione/ ispezione/manutenzione di detti sotto/servizi/condotti), a fronte della gratuità della concessione in oggetto;
8)
E’ manchevole di un documento dove si evince che il Comune di Chieti, o avente causa (impresa esecutrice o analoga), ha l’obbligo di salvaguardare la circolazione-sicurezza stradale, l’incolumità delle persone e delle cose, nonché delle infrastrutture-strade esistenti, e sarà ritenuto unico responsabile per qualsiasi danno a persone e/o cose derivante dall’opera in questione;
9)
E’ manchevole di un documento ove si evince che iI Consorzio industriale, nei suoi Amministratori ed i suoi Responsabili/Funzionari restano manlevati da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dall’opera di che trattasi (realizzazione ed esercizio/ gestione/vita);
10)
E’ manchevole di un documento dove si evince che questo Consorzio industriale ed i suoi Amministratori ed i suoi Responsabili/Funzionari, restano sollevati ed indenni (nei confronti del Comune e/o di Terzi) da qualsiasi pretesa e/o molestia (anche giudiziaria) che per dato e/o fatto del presente provvedimento potesse eventualmente provenirgli (resta rimessa alla totale responsabilità del suddetto Comune ogni incombenza in termini di sicurezza e di manleva da eventuali danni a chiunque e/o da ogni possibile pregiudizio conseguente);
11)
Considerazioni personali
Se le piste ciclabili o ciclopedonabili nascono con l’esigenza di decongestionare il traffico delle nostre città non si comprende perché la stessa non viene realizzata nella Via Tiburtina (tratti di Viale Benedetto Croce e di Viale Abruzzo), parallela all’asse viario di via Piaggio.
Infatti è ben nota la congestione dal traffico della via Tiburtina mentre non risulta averne la Via Piaggio che, ricordiamolo è in uso industriale. Ad ogni modo sarebbe stato opportuno coinvolgere l’Ente proprietario della strada, sia in fase propositiva che nella fase realizzativa del progetto.
Pertanto, alla luce di quanto asserito si conferma un :
PARERE POSITIVO CONDIZIONATO alle richieste dei chiarimenti addotti, all’eventuale rimodulazione del progetto, alla stipula di una Convenzione riportante TUTTE le clausole come sopra evidenziato.
Cordiali saluti,
Il Responsabile del Procedimento
Arch. Renato Di Salvatore
