33ª Edizione del Presepe Vivente del Bivio-Brecciarola: un messaggio di pace e speranza

La Fondazione Figlie dell’Amore di Gesù e Maria Onlus, insieme alla Famiglia del Presepe, torna a proporre la tradizionale rappresentazione del Presepe vivente di Bivio-Brecciarola, giunta quest’anno alla sua 33ª edizione. L’evento si svolgerà il 26 dicembre prossimo, con inizio alle ore 17.30, presso il Colle del Presepe; in caso di maltempo, è previsto il rinvio al 6 gennaio 2026.

La rappresentazione vuole essere un momento di riflessione e di gioia, capace di ricordare a tutti che, nonostante le difficoltà quotidiane e i conflitti che affliggono il mondo, è possibile ritrovare serenità e speranza. «Il Piccolo Bimbo ci ricorda che non dobbiamo farci sopraffare dalla paura e dall’ansia», spiegano gli organizzatori, «perché Dio ci ama infinitamente, nonostante le brutture che l’uomo può compiere».

Il Presepe vivente è pensato per trasmettere un messaggio di pace e solidarietà, rompendo l’indifferenza dei cuori resi duri dalla sofferenza e dall’egoismo. La scena del Natale invita a lasciare spazio all’amore e alla gioia divina nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e nelle comunità.

Come da tradizione, l’ingresso all’evento è gratuito, con navetta disponibile per il trasporto dei visitatori. Gli organizzatori raccomandano di arrivare con anticipo per evitare la calca dell’ultimo momento, non perdere le prime scene della rappresentazione e visitare le realtà collegate al Presepe, tra cui il Mercatino di Natale e la mostra dei presepi realizzati da Suor Vera. Per il comfort dei visitatori è previsto anche un bar-tavola calda, ma è consigliato vestirsi adeguatamente, poiché la manifestazione si svolge all’aperto.

Il programma proseguirà il 6 gennaio 2026 alle ore 17.00 con la rappresentazione dell’Arrivo dei Re Magi e la tradizionale distribuzione delle calze ai bambini da parte di Babbo Natale e della Befana.

Il Presepe vivente del Bivio-Brecciarola resta così un appuntamento atteso da grandi e piccini, capace di unire fede, cultura e tradizione in un messaggio di speranza per tutta la comunità.

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