Nella sala del Consiglio Provinciale si è svolta ieri la presentazione del volume sul presepe abruzzese a 800 anni dalla sacra rappresentazione di Penne (1225-2025) scritto dal saggista e storico dott. Enrico Di Carlo. A corredo l’opera del prof. Mario Canci “Abbruzze Presepie d’Italie”, Oratorio di Natale per Soli, Coro e Orchestra. Un folto pubblico ha gremito l’aula consiliare.
Nel corso dell’evento è stata accolta con entusiasmo la notizia della proposta, da parte del sottosegretario di Stato alla cultura, Gianmarco Mazzi, di candidare il presepe a patrimonio dell’umanità. L’Abruzzo dovrà esserci, ha detto Enrico Di Carlo, con le sue tradizioni e la sua storia .
Tra il numeroso pubblico, il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, e padre Giuseppe Cellucci, per anni assistente spirituale dell’Associazione nazionale Amici del Presepio.
Andrea Giampietro ha ripercorso la storia del Presepe abruzzese, prima di dare la parola agli autori che hanno raccontato i motivi che li hanno portati a scrivere il libro.
In chiusura apprezzato Concerto di musiche natalizie della tradizione abruzzese. Esecuzione affidata al prof. Mario Canci (canto, flauto piffero) e ai maestri Fabio D’Orazio (canto, organetto diatonico, fisarmonica), Crispi Seccia (canto, zampogna, mandolino), Vincenzo Macedone (canto, percussioni).
È anche intervenuto l’editore Arturo Bernava de “Il Viandante”, la Casa che ha curato la pubblicazione del prezioso volume.
Altre città ospiteranno la presentazione del libro fino alla prossima Epifania.
Foto di Raffaele Zuccarini
