Le note calde delle zampogne e il suono antico delle ciaramelle torneranno a riecheggiare all’ingresso dell’Ospedale SS. Annunziata di Chieti nei giorni 6 e 20 dicembre 2025, alle ore 10.00, grazie all’iniziativa “Natale in Musica” organizzata dal Quarto Madonna del Freddo. Il Quarto, realtà storica profondamente legata alla città e custode di antiche tradizioni devozionali e culturali, arriva all’appuntamento natalizio con l’entusiasmo di un recente trionfo, la vittoria nell’edizione 2025 del Palio de lu Ricchiappe di Chieti, svoltosi l’11 maggio con la partecipazione di 17 quartieri. Un successo che testimonia la forte coesione, la vitalità e il senso di appartenenza che animano la comunità del Quarto.
L’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione culturale “Zampogne d’Abruzzo”, il gruppo musicale “I PentAmici” e con il supporto della Direzione ospedaliera, si propone di riportare in vita una delle tradizioni più care della regione attraverso un concerto aperto a pazienti, personale e cittadini. I suoni della tradizione popolare abruzzese accompagneranno due mattinate all’insegna dell’emozione e della memoria. “Violini, zampogne e ciaramelle faranno rivivere agli anziani la loro infanzia e faranno conoscere ai giovani una delle tradizioni più sentite d’Abruzzo”, recita la presentazione dell’iniziativa. Un messaggio forte, che unisce passato e presente, mettendo al centro la musica come strumento di condivisione e speranza.
L’obiettivo è chiaro: trasformare l’ingresso dell’ospedale in un luogo di calore umano, capace di trasmettere un augurio sincero a chi vive un momento difficile. “Sarà un’occasione per augurare, con il linguaggio musicale, l’avverarsi di ogni desiderio che si cela nel cuore di ogni uomo”, sottolineano gli organizzatori.
L’evento è stato curato dal Governatore del Quarto Madonna del Freddo, Fernando Di Primio, che ha voluto rinnovare una tradizione ormai attesa da molti e in grado di portare sollievo e serenità in un periodo particolare dell’anno. Con “Natale in Musica”, l’ospedale si prepara dunque a diventare, ancora una volta, un luogo dove la musica riesce a farsi carezza e comunità.
