Conferita la cittadinanza onoraria di Vasto a Mons. Bruno Forte, il 4 dicembre la cerimonia in Comune

Si terrà il 4 dicembre 2025, alle ore 16, nell’Aula consiliare del Comune di Vasto, la cerimonia ufficiale per il conferimento della Cittadinanza Onoraria a S.E. Mons. Bruno Forte, Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto. Un riconoscimento che l’amministrazione comunale definisce di alto valore simbolico e civico.

«Conferire la cittadinanza onoraria a Mons. Bruno Forte rappresenta – per il sindaco Francesco Menna e l’assessore agli Affari istituzionali e alla Cultura Nicola Della Gatta – un gesto di profonda stima verso una figura che, attraverso il suo impegno pastorale, culturale e intellettuale, ha contribuito in modo significativo alla crescita civile e spirituale del nostro territorio. La sua costante attenzione al dialogo, unita a un’importante produzione teologica riconosciuta a livello nazionale e internazionale, costituisce un patrimonio prezioso per Vasto. Siamo onorati di celebrarne il ruolo, il pensiero e la testimonianza».

Al termine della cerimonia, la giornata proseguirà al Teatro Rossetti, dove Mons. Forte presenterà il suo volume “Eclissi e ritorno di Dio. Teologie del XX secolo”. L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco Menna e dell’assessore Della Gatta, e introdotto dall’intervento di Don Gianni Sciorra, Vicario Episcopale per Vasto e per il Vastese.

Don Sciorra sottolinea il valore simbolico della coincidenza tra riconoscimento civico e presentazione del nuovo lavoro editoriale del presule: «È significativo che il nostro Vescovo, Padre Bruno, nel giorno in cui gli viene riconosciuta la Cittadinanza Onoraria, risponda ad un riconoscimento di stima con un dono di amicizia: il suo ultimo libro. Da quando è diventato Sacerdote, Bruno Forte è stato chiamato a servire la Chiesa attraverso la ricerca e l’insegnamento della teologia. E, per tutto il tempo del suo Sacerdozio e del suo Episcopato, a ciò Padre Bruno ha affiancato l’impegno corrispondente e urgente di portare la Parola di Dio e di comunicare a tutti la bellezza dell’amore di Cristo, di cui il suo cuore è colmo».

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