Nel pomeriggio di oggi si è svolto in Comune un incontro con i comitati cittadini sull’incontro di stamane in Regione a proposito delle novità operative sul fronte degli interventi per la lotta al dissesto idrogeologico cittadino. Il sindaco ha riferito le novità apprese in regione, mettendosi a disposizione delle associazioni civiche per il prosieguo del cammino che apre la fase post emergenziale e di ricostruzione.
“L’incontro di oggi in Regione è stato un passaggio importante e positivo, che segna l’avvio concreto della nuova fase di gestione e ricostruzione delle aree colpite dal movimento franoso. In questa importante sede abbiamo rappresentato le esigenze dei nostri territori e la necessità di procedere in tempi stretti e con una cabina di regia subito operativa”, ha riferito il sindaco di Chieti Diego Ferrara con il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo, presenti insieme al funzionario della protezione civile comunale Tommaso Colella e della capo di Gabinetto Patrizia Di Monte, all’incontro convocato stamane nella sede regionale – . Con la formalizzazione della nomina del presidente Marsilio come commissario, all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei Ministri e primo caso attuativo della legge quadro 40/2025, si aprirà una roadmap precisa – riferiscono gli amministratori che due anni fa hanno chiesto l’intervento della Regione e della Protezione civile regionale prima e, poi, con un appello alle forze politiche parlamentari, sono riusciti a coinvolgere il Governo in una cordata per la città, trasversale politicamente – . La cabina di coordinamento che nascerà includerà il commissario Marsilio, la Direzione di Casa Italia, la Protezione Civile nazionale, i comuni di Chieti e Bucchianico, un rappresentante della Provincia e dell’ANCI. Stiamo entrando ufficialmente, di fatto e di diritto, nella seconda fase, quella della ricostruzione vera e propria che sarà l’USR, con il commissario e tutti noi sindaci nel ruolo di subcommissari a guidare. Siamo certi che ci saranno risposte positive alla nostra richiesta di tempi rapidi, soprattutto per utilizzare le risorse già stanziate nella fase emergenziale, conclusa formalmente il 28 agosto scorso e per portare avanti gli interventi di mitigazione del rischio, perché l’intenzione di tutti è quella di dare risposte alla città e alla comunità colpita. Noi non staremo con le mani in mano: stiamo portando avanti la ristrutturazione del viadotto Gran Sasso, dove monitoraggi e lavori sono già avviati e procederemo a breve con l’abbattimento dei tre edifici inagibili e irrecuperabili. Di questa giornata metteremo al corrente i Comitati cittadini dando seguito al dialogo e al confronto che in questi mesi non è mai mancato da parte comunale”.
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