Nuove incursioni dell’orsa Bambina e dei suoi tre cuccioli nella Valle dell’Aventino, a Taranta Peligna. Dopo le scorribande dei giorni scorsi, il gruppo ha raggiunto anche il centro abitato di Taranta Peligna, dove nelle ultime due notti ha attaccato alcuni allevamenti domestici di volatili, lasciando dietro di sé gabbie distrutte e decine di animali scomparsi. Al risveglio, ai proprietari non è rimasto che verificare la razzia e fare la conta dei danni. Questa volta a farne le spese è stato Enrico Rosato, che alleva per hobby fagiani, galline moroseta, quaglie e altri piccoli volatili nel giardino della sua abitazione, situata a pochi passi dal centro del paese. Il blitz sarebbe è avvenuto dopo le 3 di notte, quando gli orsi hanno divorato sei fagiani – tra cui tre argentati, una specie ornamentale – quattro galline e tre quaglie, e distrutto la gabbia. Rosato non si è accorto di nulla, ma una vicina ha udito rumori nella notte. solo i mezzi di trasporti passati nella strada vicino alla casa avrebbero disturbato gli animali, che altrimenti avrebbero mangiato anche il resto degli animali.
Gli agenti lo hanno invitato a spostare gli animali sopravvissuti in un locale chiuso per evitare nuovi attacchi. I danni ammonterebbero a qualche centinaio di euro, ma soprattutto cresce la paura che i cuccioli di orso possano abituarsi a cercare cibo nei centri urbani. Un timore condiviso con gli altri abitanti di Taranta Peligna, viste le continue incursioni degli animali in altre case del paese, nonostante l’uso della recinzione elettrificata che il Parco fornisce gratuitamente agli allevatori che fanno richiesta.
