Continua a crescere la filovia “La Verde”, che la scorsa settimana ha sfiorato i 6.500 passeggeri, confermando il suo ruolo centrale nella mobilità sostenibile tra Pescara e Montesilvano. Un successo che premia il lavoro svolto da Tua nell’ultimo anno e che trova riscontro anche a livello internazionale: la linea è stata infatti presentata come best practice europea al UITP Trolleybus Committee Meeting di Varsavia. Un netto cambio di passo rispetto al passato, quando l’opera era stata definita dalla Corte dei Conti «uno dei peggiori appalti d’Italia». Oggi, dopo una profonda riqualificazione tecnica e organizzativa, “La Verde” è un modello europeo per interoperabilità e sostenibilità. Per il direttore generale di Tua, Maxmilian Di Pasquale, l’evoluzione è frutto di un percorso chiaro: «Abbiamo ereditato uno dei progetti più problematici del Paese. Oggi è una best practice europea. Questo è il valore del lavoro di squadra e della visione».
Inserita tra le quattro migliori esperienze europee presentate alla 43ª edizione del Meeting UITP, la filovia si distingue per una corsia segregata che copre oltre 6 km degli 8 totali. Di Pasquale sottolinea che il successo è «suffragato dai viaggiatori che nel primo mese di esercizio variano dai cinque ai seimila». La linea viaggia con 6 corse/ora per direzione, una velocità commerciale di circa 20 km/h e tempi di percorrenza di 30 minuti, servendo oltre 20 fermate con una flotta di moderni filobus Van Hool.
Per aumentare l’uso del trasporto pubblico, Di Pasquale individua tre leve: «velocità e affidabilità del servizio tramite sede riservata e priorità semaforica; alta frequenza; qualità percepita (comfort, silenziosità, informazione in tempo reale)». Fondamentale anche investire su fermate attrezzate, nodi intermodali e soluzioni MaaS, insieme a impianti di ricarica e smart-grid in grado di supportare flotte a zero emissioni.
Sul fronte ferroviario, l’avvio del collegamento diretto Pescara–Ancona con ETR 104 «rafforza l’asse adriatico e abilita nuove coincidenze interregionali», migliorando l’integrazione con la filovia come feeder urbano. Le prospettive comprendono cadenzamenti più fitti e hub intermodali dedicati alla domanda pendolare e turistica.
Di Pasquale indica le priorità future di Tua: consolidare la filovia con KPI specifici, completarne le estensioni verso aeroporto e Università e integrare ferro e gomma sulla dorsale adriatica. Sul piano manageriale si punta su approcci data-driven, competenze tecniche avanzate e formazione, orientando il management «al miglioramento dell’EBITDA» anche grazie a collaborazioni con Università e Business school. Per i territori a domanda variabile, i servizi DRT rappresentano una soluzione: «consentono copertura nelle aree interne, ottimizzazione dei km e migliore accessibilità a ospedali, scuole e nodi ferroviari». Entro l’anno, Tua progetterà servizi a chiamata per le aree interne e per la mobilità serale dell’area metropolitana, completando così la trasformazione del sistema di trasporto pubblico abruzzese.
