Lanciano e Vasto unite nel ricordo delle vittime di Nassiriya

A ventidue anni dall’attentato del 12 novembre 2003 a Nassiriya, in Iraq, l’Abruzzo ha reso omaggio alle diciannove vittime – civili e militari – che persero la vita durante la missione di pace italiana. Cerimonie di commemorazione si sono svolte ieri mattina sia a Lanciano che a Vasto, alla presenza delle autorità civili, militari e delle associazioni combattentistiche.

A Lanciano, la cerimonia si è tenuta alle ore 11 in via Caduti di Nassiriya. Un’iniziativa sobria ma partecipata, durante la quale l’assessore Paolo Bomba, in rappresentanza del sindaco Filippo Paolini, ha reso omaggio al Gonfalone del Comune e deposto una corona d’alloro ai piedi della lapide dedicata ai caduti. Nel suo intervento, Bomba – ex carabiniere – ha ricordato il valore del sacrificio delle vittime, sottolineando la contrapposizione tra la loro missione di pace e la violenza che le ha travolte. «Con la loro attività quotidiana – ha dichiarato – hanno cercato di rendere meno dura la vita al popolo iracheno, aiutando i bambini, portando viveri e medicinali alla popolazione… In sostanza, stavano cercando di piantare, in quel paese martoriato dalla guerra e dalle faide interne, il seme della democrazia e della pacifica convivenza». L’assessore ha poi ribadito la riconoscenza della città verso quanti persero la vita in quella missione: «Con il loro esempio, hanno lasciato a tutti noi, e soprattutto alle nuove generazioni, valori profondi quali pace, libertà, solidarietà e senso delle istituzioni».

Anche Vasto ha voluto rendere omaggio ai connazionali caduti. La cerimonia si è svolta presso il monumento ai caduti di Nassiriya in via Salvo D’Acquisto, alla presenza del vicesindaco Licia Fioravante, degli assessori Anna Bosco eGabriele Barisano, di numerosi consiglieri comunali e del comandante dei Carabinieri di Vasto, Mario Giacona. L’evento ha visto inoltre la partecipazione del presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Vasto, luogotenente Giuseppe Galante, e del generale Gianfranco Rastelli. In questa occasione è stato ufficializzato l’ingresso del nuovo socio Antimo Amore nell’associazione. La presentazione è stata curata da Stefano Pallotta, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, che ha sottolineato «l’importanza della collaborazione tra giornalisti e Arma», evidenziando «il legame tra informazione e istituzioni». Dopo la benedizione della corona d’alloro impartita da don Giovanni Boezzi, gli alunni della classe 4ª A della scuola primaria “Peluzzo” (Nuova Direzione Didattica) hanno letto alcuni versi di una poesia dedicata alle vittime dell’attentato.

«Ricordare i nostri connazionali caduti in missione significa – ha affermato il vicesindaco Fioravante – rinnovare ogni anno il valore del sacrificio, del senso del dovere e dell’impegno per la pace, soprattutto nei tempi che viviamo. Con questa cerimonia, infatti, vogliamo dedicare anche un pensiero di riconoscenza e un ringraziamento ai militari e ai civili che, a rischio della propria incolumità, fronteggiano molteplici e diversificate minacce in tante travagliate parti del mondo. È un gesto di memoria e gratitudine verso chi ha servito e serve il Paese con coraggio e impegno».

Le due cerimonie, accomunate dallo stesso spirito di riconoscenza e di memoria, hanno riaffermato il legame profondo tra le comunità locali e quanti hanno operato, spesso a costo della vita, per la pace e la libertà nei teatri di guerra.

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