Montesilvano, nasce il Comitato per Nuova Pescara: “Subito la fusione delle tre città”

Presentato nella sala consiliare del Comune di Montesilvano il nuovo Comitato cittadino “Montesilvano per Nuova Pescara”, nato per chiedere l’attuazione immediata del referendum del 2014 che sancì la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore in un’unica città di circa 200 mila abitanti.

Il presidente Ermanno Falco ha definito il comitato una realtà “trasversale ai partiti”, nata per “dare voce alla volontà popolare, troppo a lungo disattesa dalla politica” e per rilanciare la visione di una “grande città del medio Adriatico”, motore di sviluppo per tutto l’Abruzzo.

Tra gli interventi, l’avvocato Domenico Di Carlo ha ricordato che Pescara nacque nel 1927 da una fusione, “sotto la spinta di D’Annunzio e Acerbo”, e ha invitato a “partire subito, eliminando i municipi e i poltronifici”.
L’avvocato Luigi Spina, del comitato di Spoltore, ha denunciato la perdita di 150 milioni di euro di fondi PNRR e l’inutilizzo di altri 105 milioni del fondo D’Alfonso a causa dei ritardi.

La dott.ssa Miriam Severini, ex dirigente del Comune di Pescara, ha criticato “le commissioni di fondazione che hanno speso soldi pubblici senza risultati”.
Il consigliere comunale Luca Verrocchio (M5S) ha confermato che “la politica sta rallentando il processo” e ha chiesto un Regolamento operativo oltre allo Statuto.

Per l’avvocato Vittorio Iovine, “Nuova Pescara esiste già nei fatti: serve solo governarla”.
L’ingegnere Mauro De Flaviis ha ribadito che “la Regione deve attuare la volontà popolare, non mediare tra le parti”, mentre l’architetto Giuseppe Di Giampietro ha invitato ad avviare subito un piano di identità urbana, con attenzione a urbanistica, mobilità e ambiente.

Non sono mancati momenti di confronto acceso: l’ex consigliere Gabriele Di Stefano ha contestato i risultati del referendum, sostenendo che gli elettori non ne compresero il significato, ma le sue parole sono state respinte da diversi presenti, tra cui Fiammetta Trisi e Cristina Di Pietrantonio, che hanno difeso “la piena consapevolezza del voto”.

Il comitato ha assicurato che si opporrà a ogni nuovo rinvio della fusione e ha annunciato una prossima conferenza pubblica per discutere indirizzi e prospettive della nuova città.

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