Palena, un’orsa con tre cuccioli assalta un pollaio, 48 galline sbranate

PALENA. Una famigliola di orsi, composta da una femmina adulta e tre cuccioli, ha fatto irruzione in un pollaio nella contrada Pineta, a pochi passi dal centro abitato di Palena, nella notte tra lunedì e martedì. Il bilancio è pesante: 48 galline uccise. L’episodio è stato scoperto la mattina seguente dalla proprietaria, una donna di 77 anni residente nella zona. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del nucleo forestale dell’Ente Parco della Maiella, che hanno immediatamente attivato controlli e monitoraggi notturni per prevenire nuove incursioni.

Secondo le ricostruzioni, l’orsa avrebbe sentito l’odore delle galline e, guidando i cuccioli, si sarebbe introdotta nel pollaio rompendo il solaio del tetto. Una volta completata la razzia, i quattro animali sarebbero usciti dalla porta, dopo averla divelta. Non si tratta di un caso isolato: Palena ha già assistito in passato a simili incursioni da parte di orsi, in particolare durante il periodo della pandemia. «Per noi», dice il sindaco Claudio D’Emilio, «non è una novità avere visite in paese di animali selvatici, in un certo senso ci conviviamo. Non dimentichiamo che a Palena abbiamo il museo dell’Orso marsicano e l’Area faunistica dell’orso. Non molto tempo fa abbiamo pubblicato anche un vademecum comportamentale da rispettare per una corretta convivenza con l’orso». Proprio per questo motivo, il Comune ha pubblicato un vademecum con le regole di comportamento in caso di incontro con un orso: fare rumore mentre si cammina, tenere i cani al guinzaglio, non lasciare cibo o rifiuti all’aperto, evitare di avvicinarsi o fotografare l’animale, e allontanarsi con calma e in silenzio.

Nel frattempo, i controlli nella zona proseguono. «I quattro orsi sono ancora nei dintorni», ha confermato il sindaco nella serata di ieri. «Sono con i Carabinieri forestali e quelli della stazione di Palena, i quattro plantigradi sono stati nuovamente avvistati, e sono nei paraggi, usiamo molta precauzione e sono con personale esperto. Non bisogna allarmarsi, ma mantenere la calma e usare le norme di buon comportamento».

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