CHIETI. Sarà l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara a guidare uno degli appuntamenti accademici di maggior rilievo nel quadro del programma “Radici e Rotte”, promosso con il sostegno del Consiglio regionale dell’Abruzzo e dell’Ambasciata Italiana in Spagna. Giovedì 16 ottobre, dalle ore 18 alle 20, si terrà una videoconferenza internazionale (Zoom link: https://us06web.zoom.us/j/82492719777) dedicata al Progetto di restauro e conservazione delle reliquie di Santa Teresa di Gesù, figura cardine della spiritualità europea, Dottore della Chiesa e simbolo universale di dialogo tra fede e conoscenza.
L’iniziativa nasce da un protocollo d’intesa tra la Terza Missione dell’Ateneo abruzzese, guidata dal professor Enrico Miccadei, e l’Associazione “Casa Abruzzo – La Casa degli Abruzzesi in Spagna”, presieduta da Maurizio Di Ubaldo. Obiettivo condiviso: costruire ponti tra le istituzioni italiane e spagnole, promuovendo la cooperazione scientifica e la valorizzazione del patrimonio spirituale comune.
“Questa collaborazione internazionale dimostra quanto l’università possa essere protagonista nel dialogo tra culture, scienza e fede,” ha dichiarato il rettore Liborio Stuppia, che interverrà durante l’incontro. Al suo fianco ci saranno, tra gli altri, l’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, l’assessore regionale alla Ricerca e Università Roberto Santangelo, e la sindaca di Alba de Tormes Concepción Miguélez.
Uno dei momenti centrali della conferenza sarà dedicato alla presentazione del recente processo di ricognizione e studio dei resti mortali di Santa Teresa, avviato ad Alba de Tormes il 28 agosto 2024 e conclusosi con l’esposizione pubblica tra l’11 e il 25 maggio 2025. Il lavoro scientifico ha permesso di acquisire nuove conoscenze sulla Santa e di predisporre interventi di restauro conservativo, in grado di garantire la tutela delle reliquie per le generazioni future.
I risultati saranno illustrati da un’équipe dell’Università “d’Annunzio”, composta dagli antropologi Luigi Capasso, Ruggero D’Anastasio, Jacopo Cilli e Arianna Di Felice, afferenti all’Unità Operativa di Antropologia. Accanto a loro, la scultrice Jennifer Mann, del Victorian Institute of Forensic Medicine (Monash University, Australia), che ha ricostruito un busto a grandezza naturale del volto di Santa Teresa all’età di circa cinquant’anni, utilizzando tecniche forensi all’avanguardia. “L’immagine restituisce un volto umano, intenso e profondo, che unisce arte e scienza,” ha spiegato Mann. Il video dell’intervento è disponibile al link: https://youtu.be/FHx-E6d1sIM.
Previsto anche il contributo di Padre Marco Chiesa, postulatore generale dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi di Roma, e di Miguel Ángel González, priore dei Carmelitani Scalzi di Alba de Tormes, con una relazione dal titolo “Santa Teresa de Jesús: Doctora de la Iglesia”.
Grazie a questa sinergia tra l’Università ‘G. d’Annunzio’, Casa Abruzzo e il Consiglio regionale si vuole quindi riaffermare la centralità della cultura come strumento di diplomazia, identità e crescita condivisa tra le due sponde del Mediterraneo.”
